7.5
- Band: FLASHBACK OF ANGER
- Durata: 01:01:36
- Disponibile dal: 26/04/2014
- Etichetta:
- Icewarrior Records
Secondo album ufficiale per la band toscana Flashback Of Anger, autrice nel 2009 del buonissimo debutto “Splinters Of Life”; oggi, dopo un forzato cambio di formazione (il bassista Francesco Masini è purtroppo scomparso prematuramente, sostituito oggi da Andrea Torricini dei Vision Divine), la band finalmente ritorna sul mercato con “T.S.R.”, acronimo di “Terminate And Stay Resident”, un album davvero ben fatto. Descrivendo il sound dei Flashback Of Anger, si potrebbe dire che esso è molto simile a quello dei Secret Sphere della prima metà degli anni 2000, virato però più al progressive che al power ed anche la somiglianza tra il tono vocale del cantante e tastierista Alessio Gori, bravissimo davvero, con quello di Roberto Messina aiuta molto il paragone, ma si riscontrano anche notevoli soluzioni che ricordano i gloriosi Arachnes dei fratelli Caruso (ovviamente fino a “Primary Fear”, disco che segna l’abbandono della band al power metal), i Vision Divine moderni ed i Symphony X. Ogni brano di questo album è scritto in maniera grandiosa ed è suonato alla perfezione da ogni membro del gruppo, e la produzione cristallina sottolinea al meglio tutto questo, ma si fanno notare sopra le altre canzoni l’opener “Mother’s Soldier”, che nelle sue continue variazioni espone al pubblico tutte le anime che vivono nel sound del gruppo, e poi la magnifica ed articolata “Hiroshima & Nagasaki (Is This Mankind)”, suite da 8 minuti intensa e drammatica e l’emozionante e commovente ballad “Don’t Let Me Fade”, dedicata al bassista scomparso; da segnalare la presenza come ospite del ‘prezzemolino’ e sempre apprezzato Fabio Lione sulla bella “Black Prince”, che troviamo anche nella versione originale come bonus track. Lo splendido artwork ad opera di Gustavo Sazes completa il tutto. Un album che si lascia apprezzare da subito e che si ascolta a lungo senza annoiare mai.
