FLESHBLADE – Visions From Darkness

Pubblicato il 15/09/2014 da
voto
5.5
  • Band: FLESHBLADE
  • Durata: 00:41:27
  • Disponibile dal: 01/08/2014
  • Etichetta:
  • Distributore:

Bicchiere pieno solo a metà per questo peculiare (a modo suo) progetto tricolore… Le informazioni in nostro possesso ci parlano di una band di recente formazione (2013) caratterizzata da un organico assai ridotto, ovvero due persone: Isabel, giovane cantante del Faentino ed il polistrumentista Andrea. Lo scopo del combo sarebbe quello di lasciare libero sfogo alla propria creatività dopo anni di militanza in diverse band della Romagna; da qui la decisione di buttarsi su un progetto studio con sole canzoni originali. Musicalmente, parliamo di un heavy metal relativamente classico, dai forti connotati sinfonici e dalle vaghe tendenze thrash, le quali si manifestano in frequenti strappi e accellerazioni ritmiche presenti peraltro su quasi tutte le canzoni. Purtroppo, pur partendo da una discreta esperienza e dalla buona capacità esecutiva del musicista Andrea, il lavoro finale risulta piuttosto confuso ed esaltante solo a sprazzi, con idee innegabilmente buone ma che purtroppo vengono mischiate e diluite nel pantano di un songwriting che presta troppa attenzione alle ritmiche e al riffing e troppo poca ai fraseggi e alle melodie. Vengono così proposte canzoni, come l’opener “Glamour Of The Black Sun” che iniziano innegabilmente bene mostrando una perizia strumentale invidiabile, ma vengono in generale un po’ affossate all’ingresso del cantato, non poi così pessimo in termini assoluti ma purtroppo non supportato da vincenti idee melodiche. Le strofe si rincorrono deboli su una base strumentale che ruba loro l’attenzione, e anche nei crescendo di bridge e ritornello si rimane spesso con la sensazione di una melodia incompiuta, che lascia un certo vuoto. Le violente parti poste successivamente ai ritornelli (sulla già citata opener parliamo addirittura di un blast-beat) non aiutano nemmeno loro in questo senso, cancellando il filo logico che la melodia cercava di intessere con la virulenza di un assalto strumentale fin troppo diretto. Il tentativo di mischiare partiture estreme con una certa sinfonicità non si rivela qui vincente, e l’album rimane per così dire un po’ ‘diviso in due’, spaccato in due anime che ci paiono relativamente agli antipodi in questo contesto. Nelle dieci canzoni in nostro possesso (due però sono dei brevi strumentali atmosferici) qualche momento interessante lo troviamo anche e dobbiamo ammettere che le introduzioni alle canzoni e i frequenti passaggi strumentali ci convincono più spesso che no, ma in generale fatichiamo a dare un senso complessivo alla musica dei Fleshblade, non riuscendo a farci piacere l’album in toto. Anche se qualche canzone ci è garbata (“Call From The Dead Land” e “Vicius Eyes”, interessante nel suo tentativo di spingere di più sul lato sinfonico almeno all’inizio) il risultato complessivo lo valutiamo non pienamente sufficiente. Confrontato con altre uscite di band al debutto sullo stesso genere, il voto per “Visions From Darkness” non può essere che quello in calce…

TRACKLIST

  1. Rise
  2. Glamour Of The Black Sun
  3. Call From Dead Land
  4. Youth Through Fire
  5. Visions From Darkness
  6. Sad Evil Descent
  7. Say Farewell
  8. Vicious Eyes
  9. Night Bleeding
  10. Dagoth
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