FLESHCRAWL – Epitome Of Carnage

Pubblicato il 07/06/2026 da
voto
7.0
  • Band: FLESHCRAWL
  • Durata: 00:48:15
  • Disponibile dal: 12/06/2026
  • Etichetta:
  • Reigning Phoenix Music

Dopo anni di silenzio, ricambi generazionali inevitabili e una serie di assestamenti che avrebbero potuto facilmente incrinare ulteriormente la loro identità, i death metaller tedeschi Fleshcrawl tornano con il decimo album in carriera, “Epitome of Carnage”. Un traguardo che, più che celebrativo, assume il peso di una verifica: capire se una band attiva dal 1991 (e con radici ancora più profonde nei suoi primi nomi) sia ancora in grado di suonare coerente e vitale dopo decenni di cambiamenti, incluso quello più doloroso, la scomparsa nel 2021 dell’amato frontman Sven Gross.

La risposta è sorprendentemente solida: non si tratta naturalmente di una reinvenzione stilistica, ma di un disco che rimette a fuoco l’identità della formazione con una lucidità che mancava nel precedente “Into the Catacombs of Flesh”, oggi ricordato come il punto più debole della loro discografia. In quella circostanza, la produzione appariva sbilanciata e il songwriting oscillava tra idee poco convinte e aperture stilistiche che rompevano l’equilibrio complessivo.
Qui, invece, tutto viene ricondotto a una forma più compatta e consapevole. In tal senso, il primo elemento che colpisce è proprio il suono: la produzione è regolata con maggiore attenzione ai pesi specifici degli strumenti; meno confusione, più impatto, e soprattutto un’atmosfera decisamente più cupa. Scompaiono quasi del tutto quelle derive eccessivamente euforiche che avevano reso alcuni passaggi del disco precedente fuori contesto rispetto alla natura dei Fleshcrawl. Il risultato è un mood maggiormente coerente, che restituisce alla band la sua dimensione più autentica.

Sul piano compositivo, “Epitome of Carnage” si appoggia con decisione al periodo centrale della carriera del gruppo, quello di dischi come “Bloodred Massacre”, “As Blood Rains From the Sky…” e “Soulskinner”. È lì che si trova il cuore estetico del disco: riffing serrato, struttura lineare ma efficace, alternanza controllata tra midtempo e accelerazioni improvvise e decisamente abrasive. Nulla viene reinventato, ma tutto viene ricalibrato con una maggiore attenzione alla scorrevolezza dei brani. I recenti innesti in formazione, soprattutto sul fronte chitarristico – dove sono arrivati Apu Justin Reisch e Christian Kalbrecht – avrebbero potuto rappresentare un rischio in termini di coerenza stilistica, invece la band evita le discontinuità, scegliendo di consolidare piuttosto che espandere. È una decisione conservativa, ma funzionale al contesto: del resto, i Fleshcrawl non hanno mai cercato nuovi territori, optando invece per la solidità.

Il riferimento ai maestri svedesi resta quindi evidente e dichiarato, con l’influenza dei classici Dismember che attraversa tutto il disco come una seconda pelle, al punto che certe soluzioni sembrano quasi “più Dismember dei Dismember”. Ovviamente in questo caso specifico non si tratta di un limite, quanto di una cifra storica ormai acquisita: i Fleshcrawl hanno quasi sempre parlato quella lingua, anche quando il death metal vecchia scuola non era più di moda, e oggi la rielaborano senza complessi. Brani come l’opener “Blood Dominion” e “Grave Messiah” sintetizzano bene la direzione: immediatezza, impatto e un senso di familiarità che non scade mai nella ripetizione sterile, grazie a mestiere, controllo e una ritrovata sicurezza nella scrittura. Diciamo che se la band di Fred Estby tornasse con dei singoli come questi, in molti sarebbero contenti.

Insomma, “Epitome of Carnage” non cambia la storia dei Fleshcrawl, ma la riallinea. È un disco che non pretende di sorprendere, ma che, pur essendo un filo troppo lungo e calando un po’ nella sua seconda metà, riesce a restituire dignità e coerenza a una band veterana del death metal europeo. E, in questa fase della loro carriera, non è poco.

TRACKLIST

  1. Blood Dominion
  2. Chapel of Guts
  3. Grave Messiah
  4. Embers of Wrath
  5. Committed to Suffer
  6. Reign Forever
  7. Chronicles of Bloodshed
  8. Rebuilt from Flesh
  9. Orphan God
  10. Path of Thorns
  11. Heralds of Death
  12. Of Fire and Flesh
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