7.0
- Band: FLOWING TEARS
- Durata: 00:54:39
- Disponibile dal: 20/10/2008
- Etichetta:
- Ascendance Records
- Distributore: Audioglobe
I Flowing Tears hanno definitivamente finito di giocare ai Lacuna Coil dei poveri. Lo si era già intuito ascoltando l’interessante live semi-acustico “Invanity”, ma è questo nuovo full-length di inediti che scopre del tutto le carte in tavola. Dimenticate quindi il ruffianissimo (e comunque poco riuscito) “Razorbliss”, i Flowing Tears nel 2008 sono tornati a essere una vera e propria gothic metal band. Prese le distanze da certe parentesi dark rock/metal “da balera teutonica”, Benjamin Buss e compagni hanno riscoperto le loro origini e confezionato un album che riassume praticamente tutta la loro carriera, compreso quanto fatto agli esordi sotto il nome Flowing Tears & Withered Flowers. Diciamo subito che “Thy Kingdom Gone”, con i suoi 54 minuti di durata, ci è subito apparso un po’ troppo lungo per risultare pienamente efficace e godibile… almeno un paio di filler potevano essere evitati tranquillamente. In ogni caso, il materiale qui offerto dalla band tedesca è comunque riuscito a soddisfare buona parte delle nostre aspettative. Vario, ben arrangiato, ben prodotto… il gruppo, come dicevamo, ha incluso un po’ di tutto nella tracklist, lanciandosi in canzoni sostenute e rocciose – che a tratti omaggiano gente come Paradise Lost e Tiamat – in altre più cadenzate e orchestrali, nelle quali è ovviamente la cantante Helen Vogt a essere la principale protagonista e, infine, anche in un paio di break atmosferici conditi da della elettronica sobria e funzionale. Merita poi una citazione a parte la potente title track, nella quale la band ha ospitato Vorph dei Samael per un duetto con Helen assai convincente. A conti fatti, “Thy Kingdom Gone” rimette dunque in carreggiata i Flowing Tears dopo un periodo piuttosto buio, tra l’altro coinciso con lo split con la Century Media Records. Il disco non farà magari gridare al miracolo gli ascoltatori casuali, ma per i vecchi fan sarà un sollievo sentire i nostri esprimersi di nuovo tramite queste sonorità.
