7.5
- Band: FOMENTO
- Durata: 00.41.27
- Disponibile dal: 12/03/2012
- Etichetta:
- Coroner Records
- Distributore: Andromeda
Fomento: una violenta ed ispirata versione groove metal dello ‘Slayercore’, made in Italy, direttamente dalle mura della città eterna. Ispirati dalla magnificenza dello splendore imperiale della capitale e dalla sua aurea leggendaria, i Nostri hanno colpito duro con l’ottimo debutto discografico “Either Caesars Or Nothing”, autoprodotto nel 2008 e ristampato l’anno successivo da Coroner Records. Ci sono voluti quattro anni per dare alla luce un degno seguito, ma non c’è ombra di delusione ascoltando “To Persevere Is Diabolical”: con rinnovata forza tratta dai nuovi entrati (Tommy Aurizzi alla chitarra solista e Umberto Maliziotti alla batteria) i ragazzi fanno la loro proposta più tecnica e intricata, innervando il groove/thrash dell’esordio con il death di ultima generazione (scuola Behemoth). Un suono più veloce e percussivo, dunque, ma sempre evocativo, potente, affilato. Il più grande complimento che ci sentiamo di fargli, in ogni caso, è dedicato all’impressionante maturità artistica raccolta in pochi anni e in sole due uscite discografiche: basta l’uno-due ad inizio album per spazzar via una manciata di “Sumerianos” (def: band di deathcore generico che prima di poter acquistare legalmente una bottiglia di Jagermeister si ritrovano con un paio di dischi in attivo). Da ” The Skeleton Coast” alla conclusiva “On My Father’s Grave” non c’è tempo di perdersi in filler, tra death nero e groove esplosivo, con varianti generiche ma usate con sapienza come breakdown, cowbell e gang vocals, senza mai sminuire epicità, velocità, brutalità. Una menzione particolare va al suono partorito ai Kutso Noise Home Studio di Roma, dove Matteo Gabbianelli ha registrato, mixato e masterizzato un’opera che suona splendidamente, riuscendo a conciliare la ‘botta’ del groove con suoni reali, fornendo luce cristallina ad ogni strumento immortalato. Se la vostra serie preferita è “Spartacus – Sangue e Sabbia”, se Araya è il vostro Elvis, se “reunion” vuol dire distruggere un bel ricordo, apprezzerete ancor meglio i Fomento, che, ignorati per troppo tempo dalla stampa istituzionale, si confermano e si creano una reputazione nel migliore dei modi: coi fatti.
