FORGOTTEN SUNRISE – Ru:mipu:dus

Pubblicato il 27/04/2004 da
voto
7.5
  • Band: FORGOTTEN SUNRISE
  • Durata: 01:02:49
  • Disponibile dal: 29/01/2004
  • Etichetta:
  • My Kingdom Music
  • Distributore: Masterpiece

Spotify:

Apple Music:

Bellissimo, davvero bellissimo! “Ru:mipu:dus” degli estoni Forgotten Sunrise, almeno alle onnivore orecchie del sottoscritto, è una totale e positiva sorpresa, un disco emozionante ed ispirato che si insinua lentamente in profondità, fino a sfiorare cuore e mente, attraverso una musica senza barriere né limiti espressivi o attitudinali, e soprattutto coraggiosa! Nati come death metal band, nella prima metà degli anni ’90, i Forgotten Sunrise emergono solo ora dalle pozze paludose dell’underground, proprio nel momento in cui la loro creatività raggiunge livelli invidiabili. L’etichetta campana My Kingdom Music utilizza la definizione “lysergic deathbeat” per definire il suono propostoci dal combo baltico e, difatti, le contenute reminiscenze death (o comunque, in generale, metal) vengono stravolte, mutate, ribaltate e sconvolte da abbondantissime dosi di musica elettronica, le quali spaziano da campionamenti trip-hop a cadenze decisamente ballabili, da strizzate d’occhio verso stranite melodie à la Bjork ad un pop da classifica, il tutto assemblato in modo da non scadere mai nel grossolano e nel ruffiano, bensì conservando una base di fondo che efficacemente emana oscuri e tristi effluvi metallici. Non pochi di voi staranno storcendo il naso, presumo, come del resto ha fatto chi scrive, perché alla domanda “ma di metal vero quanto se ne sente?”, la risposta può essere solo “davvero poco”…ci sono rimasugli del passato, questo sì, e leggeri accenni al black più sperimentale e futurista, c’è l’ottimo growl del vocalist/programmer Anders Melts, parecchio gutturale e/o inquietante (insomma, versi che potrebbero risultare indigesti ad un comune consumatore di trip-hop), alternato a dolci cantati puliti, ben doppiati e supportati dal delicato timbro vocale della tastierista Tiiu Kiik (ma che nome è?); i chitarroni distorti non sempre trovano spazio nei brani, ma di questo non ci si deve preoccupare molto, perché una volta ammirata la visione d’insieme di questa “Alba Dimenticata” rimarranno solo sensazioni ed impressioni toccanti, a prescindere da ciò che le ha generate. Già, in quanto la vera protagonista di questo platter è l’Angoscia: “Ru:mipu:dus” riesce a plasmare l’Inquietudine e darle sembianze di Morte, Fallimento, Suicidio, Solitudine; un’ondeggiante e sinuosa passeggiata che risveglia Paure sopite e che fa riflettere. Non serve citare singole tracce: tutti i pezzi sono particolari e riusciti e, superati i primi attimi di ovvio smarrimento, tutto il quadro vi si chiarirà in breve tempo e riuscirete ad apprezzare la poesia ed il dolore che si celano dietro quei titoli contaminati. Da scoprire nei suoi infiniti dettagli, da ammirare per il coraggio…bellissimo, davvero bellissimo!

TRACKLIST

  1. Outumnyo:nic
  2. Never(k)now
  3. The Doubletalker & The Sle:perspe:ker
  4. Vhatsoewer
  5. ( Life ) 2414
  6. Surroundcosmos
  7. Into Flesh I Was Born
  8. Thou-Sand-Men
  9. Ple:se Disco-nnect Me
  10. Over The Deathbringer Stars
  11. The Doubletalker & The Sle:perspe:ker - Rage Filled Remix
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.