FORLORN SEAS – Exodus

Pubblicato il 11/01/2019 da
voto
7.0
  • Band: FORLORN SEAS
  • Durata: 00:35:33
  • Disponibile dal: 11/01/2019
  • Etichetta:
  • Distributore:

Il quintetto padovano si catapulta di prepotenza nella mischia dei pro grazie a questa loro prima fatica in studio che risponde al nome di “Exodus”. Il combo veneto si muove in maniera molto agevole tra le varie pieghe del progressive metalcore che sta dando da mangiare a tanti al giorno d’oggi, andando ad infoltire la propria proposta con delle gradevolissime e davvero emozionanti parti ambient/atmosferiche. Dopo aver prodotto un demo interessante nel 2015, da noi prontamente recensito su queste stesse pagine, i ragazzi si sono messi on the road per un’intensa attività live, il che gli ha consentito di farsi le ossa nel più efficace modo possibile, consentendogli di coronare i propri sforzi con quest’ultimo “Exodus”. Il lavoro in questione è un’egregia summa dei soliti Veil Of Maya, Architects e Northlane, con una grande attenzione per il dettaglio e per la fruibilità, con pezzi ben strutturati che si fanno ascoltare in maniera fluida, senza però mai scadere nell’hook ruffiano o nelle soluzioni facili per fare proseliti, con anche una produzione robusta e bilanciata che porta questo prodotto DIY a non sfigurare con le grandi produzioni d’Oltreoceano. Il guitar work è molto ispirato, tenuto insieme dal grande affiatamento della coppia d’asce composta da Giovanni Lazzari e Alessandro Casagrande, i quali svolgono un lavoro davvero egregio nell’architettare trame ruvide ma al contempo melodiche che si incastrano organicamente l’un l’altra, mentre il comparto ritmico composto da Marco Michelotti e Nicola Guarino conferisce solidità al tutto, andando ad imbastire delle strutture incalzanti ed arzigogolate, come da migliore tradizione del genere. Un plauso va anche allo scream del frontman Alberto, sempre convincente in tutti i registri, anche se ancora non completamente a proprio agio con la pronuncia inglese, principalmente nei frangenti parlati. Promozione piena quindi per la compagine padovana, la quale ha ancora delle lievi asperità da limare prima di poter passare all’alta fascia, ma che per il momento si rivela come una nuova interessante realtà per il panorama dello Stivale.

TRACKLIST

  1. Lost Oracles
  2. Oniricon
  3. Children Of Atom
  4. Crestfallen
  5. Thirst
  6. The Kingdom Below
  7. Blossom
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