FRACTAL GENERATOR – Macrocosmos

Pubblicato il 08/01/2021 da
voto
7.5
  • Band: FRACTAL GENERATOR
  • Durata: 00:42:18
  • Disponibile dal: 15/01/2021
  • Etichetta: Everlasting Spew Records
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Ci sono diversi modi per rapportarsi a un genere musicale. Nel caso dei Fractal Generator parliamo di death metal, sound che il gruppo canadese decide di interpretare con un approccio non troppo convenzionale per il periodo storico che stiamo vivendo. Oggigiorno siamo sommersi da band forzatamente ‘old school’ da un lato e da realtà artificiosamente progressive/astratte dall’altro; il terzetto dell’Ontario, per fortuna, opta per qualcosa di diverso, cimentandosi in una proposta che, in sede di presentazione, viene giustamente definita “sci-fi infused death metal”. Gli ascoltatori più giovani potrebbero – non del tutto a torto – pensare ai sempre più lanciati Wormed, tuttavia l’ascolto di “Macrocosmos” riporta alla mente soprattutto il groove e le atmosfere cupe e gelide di vecchie formazioni come Zyklon e Myrkskog, i Blood Red Throne di “Monument of Death” e – ovviamente, dato che parliamo dei padri di questo intero movimento – i Morbid Angel di un album come “Domination”. La band non si nasconde dietro chissà quali trovate iperboliche e punta in primis su grandi riff, mettendo in primo piano le serrate evoluzioni delle due chitarre, inesorabili nello scavare per lunghi minuti un motivo stentoreo. Ad un velo di elettronica viene quindi affidato il compito di caricare di visionarietà questa corposa base death metal, per un risultato tanto tellurico quanto sinuoso, in grado di introdurre arie rigidissime così come leggere variazioni di tema, quasi a evocare un lento risveglio da una forma di ibernazione.
Il valore dei Fractal Generator risiede in particolare nel buon equilibrio con cui vengono dosati gli elementi della proposta: come accennato, le chitarre producono veri e propri riff che, pur se inseriti in strutture sonore spesso rigide e incomprimibili, riescono quasi sempre a evocare quella sostanza tipicamente anni Novanta; dal canto suo, la componente digitale/sci-fi non risulta mai troppo invadente o pacchiana: il campionario di suoni ed effetti utilizzati non è enorme, ma svolge egregiamente il proprio dovere nel fornire ulteriore espressività all’attacco degli strumenti più tradizionali. La band, insomma, si guarda bene dal concepire una sorta di ‘death metal da giostrai’: anche le trame più melodiche denotano una loro sobrietà e la tracklist tutta beneficia di questa discrezione, tanto da crescere alla distanza. Detto questo, piacerebbe vedere i Fractal Generator esprimersi anche su registri più lenti e monolitici, visto che l’album è un vortice di rasoiate sempre più o meno aderenti alla stessa formula, ciononostante “Macrocosmos” resta una prova ben composta e ampiamente ispirata, oltre a essere piacevolmente scollegata da certi canoni imperanti. Un bel passo in avanti dal debut “Apotheosynthesis”.

TRACKLIST

  1. Macrocosmos
  2. Aeon
  3. Serpentine
  4. Contagion
  5. Chaosphere
  6. Shadows Of Infinity
  7. Pendulum
  8. Primordial
  9. Ethereal
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