FRAGORE – Asylum

Pubblicato il 23/05/2016 da
voto
7.0
  • Band: FRAGORE
  • Durata: 00:41:31
  • Disponibile dal: 13/05/2016
  • Etichetta: Murdered Music
  • Distributore:

Il trio torinese torna in ballo dopo l’ottima prova di “The Reckoning” del 2014 e, siccome il detto “squadra che vince non si cambia” generalmente ci azzecca, I Nostri scelgono ancora una volta l’onnipresente Ettore Rigotti per la regia di questa quarta fatica in studio (ma solo seconda sotto major). Indi per cui la formula non cambia molto, anche se notiamo un leggero ma distintamente percettibile irruvidimento della resa sonora, specialmente in cuffia e per quanto concerne le chitarre, adesso ben più rozze, dando un’impostazione quasi death scuola anni ’90, cosa che non ci dispiace affatto, in tutta onestà. La proposta dei ragazzi è, comunque, sempre fedele a se stessa, regalandoci vangate del loro solito thrash/death a tutto groove con spruzzate di Scandinavia qui e lì, trainati come di consueto dal chitarrista/cantante Davide Nunziante. Se, come detto, il tiro è sempre alto in questo “Asylum”, con le solite bordate di metallo pesante senza possibilità di resa (“Hidden Truth”, “Molotov”, “Revenge”) notiamo come la band piemontese abbia deciso di optare per un approccio un po’ più orecchiabile rispetto al passato, un’evoluzione naturale che porta la band ad una maggiore diversificazione sonora, togliendo di tanto in tanto il piede dall’acceleratore. Ne sono esempi lampanti “Control Denied” e “Alone”, all’interno della quali Davide Nunziante si lancia persino in alcuni sconfinamenti in pulito, e “The Cell”, pezzo cadenzatissimo ma comunque sempre molto groovy in cui i Nostri sembrano omaggiare i Satyricon di “Now, Diabolical”. A parte queste nuove esplorazioni, i ragazzi rimangono inamovibili alla linea e non stravolgono troppo le carte in tavola. Il death a tutto thrash dei Fragore è sempre lì, immutato, ma riesce sempre a tenerci vigili e attenti tra un pezzo e l’altro, facendoci divertire come di consueto. Non consideriamo questo un semplice lavoro di mestiere, ma più che altro un consolidamento strutturale di una band sempre più a suo agio con la propria musica, e che sta continuando a fare molto bene sia in patria che all’estero. Magari il tempo propizio per il salto definitivo di qualità non è così lontano.

TRACKLIST

  1. Lost
  2. Hidden Truth
  3. Control Denied
  4. Molotov
  5. Alone
  6. Revenge
  7. The Cell
  8. Dies Irae
  9. Thor
  10. Made Of Steel
  11. Children Of The Sk
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