4.5
- Band: FRANCESCO FARERI
- Durata: 00:57:51
- Disponibile dal: 22/07/2005
- Etichetta:
- Lion Music
- Distributore: Frontiers
Disco di debutto su Lion Music per il mago della sette corde Francesco Fareri. Chi scrive si aspettava molto da questo lavoro, ma purtroppo le attese non sono assolutamente state premiate. Innanzitutto per la produzione: non capitava da anni di ascoltare un album mal prodotto in questo modo. Le chitarre ritmiche sono praticamente inudibili, la batteria non ha potenza (la cassa quasi non si sente), le chitarre soliste hanno un suono orrendo… e si potrebbe andare avanti per ore su questo tono. Come ci si può presentare al pubblico con un lavoro del genere? Anche la qualità dei pezzi lascia alquanto a desiderare: a parte l’opener “Days”, un pezzo di solo piano davvero magistralmente composto ed interpretato, gli altri pezzi sembrano delle raccolte di idee raffazzonate qua e là in maniera discontinua e frammentata. Il buon Fareri, probabilmente con una grande dose di buona fede, ha raccolto esercizi di tecnica uno dietro l’altro, senza preoccuparsi dell’ascoltabilità del tutto. Poco può fare la straripante bravura del tastierista Vitalij Kuprij in “Winter”, perché se le tastiere in questo lavoro suonano maledettamente bene, sono le chitarre a rovinare tutto. E non sapete quanto dispiaccia al sottoscritto affermare una cosa del genere, in quanto amante (e praticante) del mondo della chitarra, specialmente se si tratta di un conterraneo come Fareri. Da evitare senza remore, quindi, questo “Forbidden Dimension” (ma che titolo originale!). Per dovere di cronaca, segnaliamo gli unici pezzi decenti: la già citata opener “Days”, “Winter” e la conclusiva “Atlantide”, dove a parte tutto si può ‘provare con mano’ la mostruosa tecnica esecutiva di Francesco.
