FREEDOM CALL – Beyond

Pubblicato il 04/02/2014 da
voto
7.0
  • Band: FREEDOM CALL
  • Durata: 00:59:45
  • Disponibile dal: 24/02/2014
  • Etichetta: SPV Records
  • Distributore: Audioglobe

Un buon rimedio anti-crisi? Ascoltate “Beyond”, nuovo album dei Freedom Call. Be’, forse non sarà vero che l’ascolto risolverà i vostri problemi legati alla crisi, e vediamo ancora più difficile che possa aiutarvi dal punto di vista economico; però, magari c’è la possibilità che l’ottimismo dei cinque metaller bavaresi si riveli contagioso, e che quindi alla fine un sorriso sbuchi comunque sui vostri volti. ‘Happy metal’, era questa la curiosa e stupidotta categoria che fu appiccicata agli Helloween più solari e divertenti dell’era Kiske, categoria che al giorno odierno più che vestire le zucche di Amburgo calza a pennello proprio ai qui Freedom Call. E’ quindi power metal melodico quello che ascoltiamo, con più attenzione prestata a velocità e melodie piuttosto che alla pesantezza della musica in sé, accompagnata da liriche infarcite di ottimismo, speranza e gesta eroiche. Niente di diverso da “Land Of The Crimson Dawn”, viene da dire, e in effetti non ci si sbaglia su questo. La band, all’inizio di questo 2014, sebbene ancora una volta priva di due elementi, rimpiazzati stavolta dall’ex Ilker Ersin al basso e dal bravo batterista Ramy Ali, si mostra a noi esattamente come quella del 2012, nel sound, nell’attitudine e soprattutto nella capacità di usare gli ingredienti oramai più che abusati del power melodico per creare musica che per quanto scontata risulta sempre gradevole e relativamente d’impatto. Con un occhio nuovamente volto al passato, a quei primi album come “Stairway To Heaven” e “Crystal Empire”, i Freedom Call sfornano dunque un ottavo album solido, che non si allontana di un centimetro da quanto ci aspettavamo da loro, ma nemmeno ci delude, evitando di risultare eccessivamente stiracchiato e poco ispirato. Brani come “Union Of The Strong” o “Heart Of A Warrior”  mostrano tutta la potenza dei cori che hanno fatto la fortuna di diverse band teutoniche, mentre le orecchiabili atmosfere à la “Future World” degli Helloween si ritrovano nei melodici squarci di “Coming Home” e “In Rhythm Of Light ”, riproposte in una veste che per fortuna non sa ancora di stantio. Qualche novità o pezzo inatteso possiamo anche segnalarlo, in particolare riferendoci alla title-track, che con la sua lunghezza di quasi otto minuti rappresenta sicuramente un’eccezione alla struttura classica delle canzoni della band. Brano epico ed eroico fino al midollo, sembra ricordarci una “The Quest” attualizzata all’anno corrente. Anche “Dance Off The Devil” ci stranisce un po’, rivelandosi come un simpatico esperimento di musica etnica africana mista al consueto power della band. Insomma, tra qualche pezzo molto riuscito, pochi brani anonimi e una qualità comunque sempre apprezzabile, questo “Beyond” scorre liscio nelle nostre orecchie, facendosi ascoltare piacevolmente e senza troppi pensieri. A conti fatti, a parte qualche brano favorito che ognuno può trovare in questa anche abbastanza lunga tracklist, la forza dell’album risiede proprio in questo: dopo anche solo un ascolto, si è già ampiamente capito se l’album piace o meno. Non c’è possibilità che cresca col tempo, come non c’è possibilità che dopo un poco stanchi: “Beyond” è costruito per farsi apprezzare ogni volta nella stessa maniera. Pregio o difetto, preferiamo non sbilanciarci. La sensazione però è quella che, più avanti nell’anno, questo lavoro tornerà ad intervalli regolari nei nostri lettori.

TRACKLIST

  1. Union Of The Strong
  2. Knights Of Taragon
  3. Heart Of A Warrior
  4. Come On Home
  5. Beyond
  6. Among The Shadows
  7. Edge Of The Ocean
  8. Journey Into Wonderland
  9. In The Rhythm Of Light
  10. Dance Off The Devil
  11. Paladin
  12. Follow Your Heart
  13. Colours Of Freedom
  14. Beyond Eternity
3 commenti
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