6.0
- Band: FRENTRUM
- Durata: 00:19:09
- Disponibile dal: 20/03/2014
Omaggiare ed allo stesso tempo perpetrare le occulte gesta della vecchia scuola del black metal scandinavo sembrano essere le sole ed uniche vere intenzioni di Ant e dei suoi Frentrum, autori in questi primi mesi del 2014 di un demo rigorosamente autoprodotto e distribuito esclusivamente in formato tape, a ribadire ulteriormente il concetto primordiale ed underground dietro al quale ruota l’intero progetto. Messi momentaneamente in pausa i più noti Malanoctem, Ant rispolvera da vecchi archivi “Dalle Profondità dell’Uomo”, brano originariamente composto tra il 1996 e l’anno successivo, nel periodo aureo per un certo tipo di black metal qui riproposto, ma registrato solamente nel 2013, anno della rinascita dei Frentrum, che concludono questo demo con un’altra traccia, “E Che Tornino A Bruciare…”, poco più che un semplice intermezzo strumentale costituito da un unico riff, più un’immancabile cover dei padrini del genere Darkthrone, riveriti in quest’occasione con una riproposizione abbastanza fedele di “Transilvanian Hunger”. Il materiale da valutare, quindi, si risolve alla fine in una manciata di brani e ad un minutaggio piuttosto esiguo, sufficiente però a farsi un’idea sulle intenzioni dei Nostri. La prima traccia rappresenta sicuramente il manifesto artistico del progetto, quella che meglio descrive la sostanza musicale di questa cassetta audio: come era ovvio immaginarsi, non ci si allontana di un millimetro dalle fredde ed imprecise produzioni “da cantina” di metà anni ’90, rappresentando nel concreto più un fedele esercizio di ricalco che un genuino e personale esempio di estrema espressione musicale. Naturalmente, chi ha fatto del duo norvegese e di Burzum i propri idoli indiscussi, non potrà fare altro che compiacersi all’ascolto di questo prodotto, mentre chi invece è alla ricerca di qualcosa di più innovativo farà bene a stare alla larga da “Demo 2014”, fieramente contrario alle novità e alle mode che hanno compromesso indelebilmente l’originario verbo del black. Voci disperate e riverberate, riff depressivi alternati a freddi arpeggi e batteria ostinata e minimale sono gli ingredienti unici di questo lavoro “from fans to fans” realizzato dai Frentrum che, pur avendo potuto aggiungere qualcosa a livello sostanziale, lasciano capire palesemente gli intenti che li animano. Premiamo la genuinità e l’onestà della proposta, un po’ meno il contenuto musicale vero e proprio.
