FRETERNIA – The Gathering

Pubblicato il 26/06/2019 da
voto
7.0
  • Band: FRETERNIA
  • Durata: 01:04:23
  • Disponibile dal: 14/06/2019
  • Etichetta: ROAR! Rock Of Angels Records
  • Distributore:

Per la nuova puntata della serie ‘a volte ritornano’, stavolta ci occupiamo di una band data ormai per scomparsa dopo un paio di dischi di buona fattura come il debutto “Warchants & Fairytales”, che vide la luce nel 2000 e “A Nightmare Story”, pubblicato due anni più tardi. Parliamo dei Freternia che dopo diciassette anni di assoluto silenzio si rifanno vivi con il nuovo “The Gathering”. Se amate la scena svedese che tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del nuovo secolo ha riempito il mercato discografico con alcune produzioni stellari (e tante altre mediocri, of course) e di band come Axenstar (tornati anche loro di recente), Insania, Zonata, Crystal Eyes, The Storyteller, allora vi ricorderete sicuramente del gruppo proveniente da Boras, Svezia. Nessuna mossa commerciale per tirare su qualche soldino, qui si ha a che fare con un disco coi controcazzi, supportato da un songwriting ispirato e pungente. “The Gathering” è un lavoro degno di nota, capace di trasmettere una carica notevole, merito della potenza di una tracklist che non smette mai di darci dentro con accelerazioni decise e netti cambi di atmosfere, il tutto eseguito con enorme competenza. L’opener “Reborn” ad esempio, è una vera e propria dichiarazione d’intenti; inizia pestando forte ma riesce ad essere dinamica, rallentando dopo il secondo refrain prima di lasciar spazio ad un solo di chitarra sparato a mille. Insomma la band svedese in questi diciasette anni non è certo rimasta ferma a girarsi i pollici. La maturità raggiunta, che è così ben riconoscibile all’ascolto di questo full-length, è frutto di un preciso e attento lavoro in fase di songwriting. Le chitarre di Patrik Von Porat e Tomas Wäppling sono la spina dorsale di un sound a tratti epico, vedi il midtempo “Last Crusade”, a tratti più heavy come la portentosa “In Solitude”, dove le tastiere di Tommie Johansson giocano sempre un ruolo fondamentale con intensi tappeti di tastiere e creando atmosfere dark. La parte finale del disco è il culmine dell’ascolto grazie a “Age Of War”, che conquista fin da subito con un refrain accompagnato dalla doppia cassa di Oskar Lumbojev, mentre un coretto trascinante e cambi di tempo azzeccati fanno di “Dark Vision” la vera hit del disco, un brano power metal di livello eccelso.
“The Gathering” non è solamente un disco solido come un macigno, ricco di intriganti melodie e in grado di soddisfare ogni power metal fan che si rispetti. E’ l’ennesima prova che il power metal svedese di un certo tipo sta tornando in auge dopo un periodo di forte crisi. Onore ai Freternia, band in grado di tornare dopo tanti anni di silenzio con quello che con molta probabilità possiamo definire il loro miglior disco in carriera.

TRACKLIST

  1. Intro
  2. Reborn
  3. Last Crusade
  4. The Escape
  5. In Solitude
  6. Eye the Shadow of Your Sins
  7. End of the Line
  8. Fading World
  9. Change of Life
  10. Last Fragments of Sanity
  11. Dark Vision
  12. Final Dawn
  13. Age of War
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