FRIENDSHIP – Hatred

Pubblicato il 21/12/2017 da
voto
7.5
  • Band: FRIENDSHIP
  • Durata: 00:24:00
  • Disponibile dal: 03/11/2017
  • Etichetta:
  • Southern Lord
  • Distributore: Goodfellas

Chiamatelo grind dalle forti tendenze sludge, chiamatelo powerviolence, chiamatelo come vi pare… l’unica certezza è che quanto confezionato dai Friendship in questo loro debut album – seguito di una raccolta di demo uscita lo scorso anno su Sentient Ruin – finisce dritto tra le manifestazioni d’odio più vivide e spietate che ci sia capitato di sentire negli ultimi mesi. Un pugno di brani capace di rispecchiare pienamente le attese suscitate dal titolo e dall’artwork monocromatico, a fronte del quale ogni difesa, ogni tentativo di uscirne indenni, crolla sotto i colpi di maglio della misteriosa formazione giapponese. Musica per stomaci forti, quindi, basata su chitarre effetto carta vetrata, grida foriere di un malessere lancinante e strutture ridotte all’osso, distribuite fra sventagliate di blast beat ai limiti del parossismo e parentesi comatose di rara ostilità e pesantezza. Rispetto alla suddetta compilation o al materiale di altri gruppi analoghi, in “Hatred” si ravvisa però un’inedita propensione al senso logico e all’ordine, che mette i Nostri nelle condizioni di imbastire una carneficina tanto lucida quanto efferata. I riff hanno modo di deflagrare in tutta la loro negatività, consentendo all’ascoltatore di distinguerli già dopo poche fruizioni, mentre la sezione ritmica, complici i frequenti richiami al mondo sludge e industrial, non manca mai di regalare cambi di tempo viscerali e pungenti, i quali spezzano l’andamento della tracklist e ne amplificano a dismisura la gravezza. Un episodio come “Corrupt” – con il suo incipit ultra caracollante e il successivo assalto al fulmicotone – si presta bene a riassumere il contenuto dell’intera opera, ipotetico punto di incontro tra la melma tossica dei Corrupted e la furia cieca del catalogo A389 Recordings. Ventiquattro minuti di musica che sbriciolano le ossa e lacerano i tessuti, underground in tutto e per tutto, rivolti ai grandi appassionati del genere o a chi non è rimasto indifferente di fronte alle ultime prove targate Full of Hell.

TRACKLIST

  1. Rejected
  2. Regiside
  3. Corrupt
  4. Tortures
  5. Compton
  6. Grief
  7. Life Sentence
  8. Blue Berry
  9. Execution
  10. Dirtbags
  11. El Chapo
  12. Treason
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