6.0
- Band: FROGG
- Durata: 00:19:30
- Disponibile dal: 18/02/2022
- Etichetta:
- Buil2kill Records
“A Modern Age Prometheus” è il primo assaggio (visto che si tratta di un EP di sole quattro tracce, tra cui anche una brevissima parentesi strumentale) del secondo lavoro dei milanesi Frogg, successore di “The Golden Path” del 2020. Dall’ascolto si possono riconoscere alcuni tratti del suono che ben avevano colpito nel loro affacciarsi nel panorama italiano, come la voce pulita di Letizia Merlo (anche se a volte è però troppo poco calibrata nei passaggi di maggior pathos) e i suoni elettronici dei synth che permeano le atmosfere di “Doomsday Clock” e soprattutto della strumentale “Zeitgeist”. Con queste premesse si può notare come questa propensione al modern metal si ritrovi anche nel modo di suonare le chitarre da parte di Luca Bisio e Davide Silva, a metà tra il prog degli ultimi Pain Of Salvation di “Panther” e il genere djent, con i loro delay e riverberi molto presenti. Nell’EP dei Frogg questo mix di generi è ancora più udibile nell’ultima traccia “A Modern Age Prometheus”, nella quale si notano tanti passaggi stoppati e tenuti dalla parte ritmica, composta dalla batteria suonata da Mattia Santobuono e dal basso di Federico Medana. Giusto una anticipazione di meno di venti minuti per prepararci al nuovo lavoro: alcune premesse sono buone (ritmi non scontati e ricercatezza dei suoni), ma aspettiamo l’intero album per una visione più completa del percorso che il quintetto milanese sta percorrendo.
