FROM ASHES TO NEW – Reflections

Pubblicato il 14/04/2026 da
voto
7.5
  • Band: FROM ASHES TO NEW
  • Durata: 00:39:23
  • Disponibile dal: 17/04/2026
  • Etichetta:
  • Better Noise Music

E venne il giorno di crescere: partiti quasi per caso dieci anni fa – con una manciata di canzoni registrate per gioco e capaci di conquistare airplay radiofonico e social al punto da ‘costringere’ la band a registrare il suo primo album – con “Day One” e “The Future” i From Ashes To New si sono guadagnati sul campo il ruolo di eredi putativi dei primi Linkin Park, per effetto di un sound pesantemente debitore nei confronti di “Hybrid Theory” e “Meteora”.
Dopo aver rimaneggiato la line-up, con il solo mastermind Matt Brandyberry sopravvissuto della formazione originale, con “Panic” e “Blackout” la band di Lancaster ha consolidato la propria formula aggiungendo qualche richiamo all’alternative metal più attuale per puntare alle Rock Chart mainstream sulla scia degli amici Papa Roach, pur mantenendo sempre una solida base nu metal.

Ebbene con “Reflections” il cordone ombelicale con i redivivi Linkin Park sembra essersi allentato ancora di più, in favore di un quinto album che strizza l’orecchio più al metalcore da arena degli Architects: l’apertura affidata a “Drag Me” lascia pochi dubbi a riguardo, con chitarre iper-compresse, breakdown glitchati e loop elettronici nello stile degli ultimi Motionless in White ed I Prevail, mentre “Forever”, “Villain” e “Die For Me” si spostano su lidi baddiecore dei Bad Omens e Bring Me The Horizon con ritmiche leggere e punteggiature elettroniche a complementare l’operato dei due cantanti.
L’effetto di questa metamorfosi è quello di allargare sia la tribuna dei potenziali ascoltatori ma anche il numero dei concorrenti, dovendosi confrontare su un campo di gioco molto inflazionato.
Per fortuna, il nucleo storico della band è rimasto quello di sempre, al netto dell’aggiunta del nuovo chitarrista Jimmy Bennett che ha contribuito a rendere ancora più robusto il sound: non ci sono, per intenderci, i ‘soliti sospetti’ (dall’onnipresente produttore Jordan Fish ai meno appariscenti ma altrettanto influenti Zakk Cervini o Cody Quistad, dietro le quinte di molti nomi di punta della scena modern-core), mentre canzoni come “Black Hearts” o “Upside Down” fungono da efficace crasi tra vecchio e nuovo corso, attualizzando la storica matrice linkinparkiana con il sound più moderno delle chitarre e una scelta più raffinata degli effetti elettronici.
Il flow di Matt è viceversa sempre ben presente, dando una marcia in più a brani come “Parasite” o “Your Ghost”, mentre sul finale ritroviamo con piacere il tipico botta e risposta tra i due cantanti (“Darkside”, “Falling From Heaven”), segno che nonostante tutto qualche legame con “Hybrid Theory” è rimasto.

Dopo dieci anni possiamo parlare dell’inizio di una nuova era per i From Ashes To New, sempre più protagonisti nella scena modern hard rock pur portando con orgoglio il testimone del nu metal Y2K.

TRACKLIST

  1. Drag Me
  2. Forever
  3. Villain
  4. Die For You
  5. Black Hearts
  6. Upside Down
  7. (Not) Psycho
  8. Parasite
  9. New Disease
  10. Darkside
  11. Falling From Heaven
  12. Your Ghost
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