FROM SORROW TO SERENITY – Reclaim

Pubblicato il 08/04/2019 da
voto
7.0
  • Band: FROM SORROW TO SERENITY
  • Durata: 00:43:02
  • Disponibile dal: 22/03/2019
  • Etichetta: Long Branch Records
  • Distributore: Audioglobe

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I deathcorer scozzesi hanno passato gli ultimi tre anni lavorando sodo su questo “Reclaim”, seguito del buon debutto “Remnant Of Humanity”, il quale ha conferito ai ragazzi una buona visibillità, consacrandoli come una delle nuove proposte più stuzzicanti del filone di riferimento nel Vecchio Continente. Il lavoro in questione vede la prima prova in studio del nuovo frontman Gaz King (proveniente dai Nexilva, altra interessante realtà -core britannica), il quale regala una prestazione senza macchia, andando a risultare un nuovo, decisivo valore aggiunto di questi From Sorrow To Serenity ’19. Storicamente, un cambio di line-up che coinvolge il frontman è sempre una lotteria, ma in questo caso i Nostri sembrano avere puntato su di un ottimo cavallo.
Entrando più puntualmente nel merito di questo “Reclaim”, abbiamo a che fare con un’opera piacevolissima e solida, che spazia ampiamente tra tutti i registri prediletti dalla band scozzese, dalle bordate super core alle aperture epiche in fase di ritornello, regalando anche qualche piccolo guizzo di estrema bontà (la velenosissima e muscolosa “We Are Liberty”, il groove un po’ ruffiano di “Alight” oppure le sberlone tout court di “Supremacy”). L’atmosfera che respiriamo nel corso di queste undici tracce è fatta di ferocia e muscoli, ma anche di efficaci melodie e tecnica, andando a intrattenere l’ascoltatore e a farlo scapocciare in più di qualche occasione, mantendendo l’autocitazionismo al minimo, cosa che tanto sovente va ad affliggere un sempre cospicuo numero di band afferenti alla scena in questione. Abbiamo accelerazioni e rallentamenti, un massiccio ricorso al groove di stampo yankee, un sapiente uso delle distorsioni, breakdown a catafottere e interessanti episodi in pulito (o simil-tale) che se magari non saranno sempre il top della creatività, riescono molto bene nel creare momenti di respiro in un album comunque abbastanza lungo per il genere di riferimento. Senza ombra di dubbio, il combo di Glasgow ha sferrato un altro discreto colpo, che li aiuterà a mantenere alta l’attenzione su di essi da parte di un mercato sempre più inclemente e forsennato, in attesa della ormai non troppo lontana consacrazione definitiva.

TRACKLIST

  1. Denounce
  2. We Are Liberty
  3. Reclaim
  4. Alight
  5. Perpetrator
  6. Solitude
  7. Unity Asunder
  8. Inside A Soul
  9. Supremacy
  10. 7
  11. Resurgence
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