6.5
- Band: FROM THE SHORES
- Durata: 00:18:19
- Disponibile dal: //2009
Pubblicata ormai più di un anno fa, giunge ora in redazione la prima autoproduzione dei veneziani From The Shores, un demo di cinque tracce intitolato “Until My Last Breath”. Originariamente conosciuto come Firstdate, il combo veneto ha mutato monicker nell’agosto del 2008 e, se si sommano i concerti tenuti sotto i due nomi, può vantare una più che discreta esperienza live. Il quartetto, che nel frattempo ha dovuto rimpiazzare batteria e chitarra, propone un death-core moderno e carico di melodia, pescando influenze sia dalla storica scena di Goteborg (At The Gates in primis), sia dagli epigoni successivi made in USA, fra i quali è d’obbligo citare Darkest Hour, The Black Dahlia Murder, Unearth ed As I Lay Dying. Dopo la breve ma piacevole introduzione alle tastiere (“The Dawn At Sunset”), è “Fury Of The Embers” ad aprire le ostilità, carica di riff melodici ficcanti e ripetuti breakdown mosh, sostenuti dal growl profondo di Luca Cassone, piuttosto sciolto nel destreggiarsi tra timbri gutturali e vocals più roche e/o urlate. Alcune sfuriate blackish, un paio di assoli e qualche momento acustico e riflessivo ci mostrano come, durante il demo, i From The Shores tentino di proporre soluzioni poco scontate, raggiungendo in parte l’obiettivo di rendere più originale la loro proposta. Una tracklist in calando ed una chiara ripetizione di schemi un po’ abusati, però, rende questo “Until My Last Breath” un demo godibile appieno solo per una manciata di ascolti. A breve, i ragazzi dovrebbero entrare in studio per registrare il loro primo full-length. Li attendiamo migliorati.
