FROST* – Day And Age

Pubblicato il 11/05/2021 da
voto
8.0
  • Band: FROST*
  • Durata: 00:53:13
  • Disponibile dal: 14/05/2021
  • Etichetta:
  • Inside Out
  • Distributore: Sony

Spotify non ancora disponibile

Apple Music non ancora disponibile

Dopo aver pubblicato “13 Winters”, un curatissimo artbook contenete la loro intera discografia, tornano finalmente sulle scene con un nuovo album in studio i Frost*, progressive band inglese nata intorno alla metà degli anni Novanta per volontà di Jem Godfrey. La genesi della band è particolare, perchè Godfrey, pur amando il prog rock, ha avuto nella sua carriera un percorso anomalo: il tastierista/cantante, infatti, nasce inizialmente come autore, prestando la sua penna ad un nutrito gruppo di formazioni pop della scena inglese, su tutte le Atomic Kitten. Godfrey, però, non si accontenta di guadagnarsi da vivere in questo modo e decide di dare vita ad una sua band, un progetto che possa dare libero sfogo alle sue vere capacità compositive, senza però rinunciare ad un taglio moderno, di classe e levigato. Accostati (erroneamente) al cosiddetto movimento neo-prog di band come IQ, Pendragon, Pallas e tanti altri, i Frost*, pur condividendone il medesimo bagaglio musicale, si muovono in realtà in una direzione diametralmente opposta, che non vuole essere romantica e nostalgica nei confronti dell’età dell’oro degli anni Settanta, ma che possa vivere e prosperare con le sonorità e le idee del presente.
“Day And Age”, in questo senso, è un centro perfetto, grazie ad una manciata di canzoni prodotte e suonate benissimo, rispettose della tradizione progressive, ma anche capaci di reinterpretare un genere con eleganza ed intelligenza, senza mai perdersi in leziosità dal sapore retrò. Il lettore immagini piuttosto un progressive rock capace di unire i Marillion di Hogarth, Steven Wilson, qualche venatura anni Ottanta (un pizzico di synth pop, in certi passaggi, fino ai Genesis di Phil Collins), fino ad arrivare al Peter Gabriel del nuovo millennio, quello di lavori come “OVO” e “Up”.
Per la realizzazione del nuovo album la band, ridottasi ad un trio a causa dell’abbandono di Craig Blundell, si è avvalsa del supporto di tre diversi batteristi, Kaz Rodriguez, Darby Todd e Pat Mastelotto, dando vita a ritmiche fantasiose e dinamiche, molto diverse tra loro e capaci di dare una spinta in più alla sezione ritmica, in tandem con l’eccellente bassista Nathan King. Le chitarre di John Mitchell non sono da meno, alternando passaggi eleganti e misurati a momenti energici che, pur non arrivando a sfociare nel prog metal vero e proprio, non sfigurano affatto per potenza ed incisività. La scrittura del trio è colorata e ricca di spunti, tanto che in “Day And Age” potremo passare con naturalezza attraverso composizioni lunghe ed articolate come la titletrack o “Kill The Orchestra”, entrambe vicine ai dieci minuti di durata, affiancate a momenti catchy ed ariosi, come l’ottima “Skywards”. I due brani che ci hanno convinto di più, però, sono la conclusiva “Repeat To Fade”, brano maestoso e coinvolgente guidato dal basso di King, e soprattutto la splendida “The Boy Who Stood Still”, una composizione anomala che ci catapulta in una sorta di piccolo cortometraggio. La band costruisce un accompagnamento ritmico eccellente, su cui si appoggia la voce dell’attore Jason Isaacs che racconta la storia di questo ragazzo in grado di rimanere perfettamente immobile, per ore, in uno stato di trance ipnotica capace di estraniarlo completamente dal mondo fisico, fino a portarlo all’invisibilità.
Un graditissimo ritorno, dunque, quello dei Frost*, che si confermano una di quelle realtà capaci di centellinare la propria discografia, uscendo sul mercato solo ed esclusivamente a fronte di un progetto di qualità. Pur avendo qualche anno in più alle spalle, Godfrey e soci sono riusciti a confezionare un lavoro per certi versi sorprendente, fresco ed al passo coi tempi.

TRACKLIST

  1. Day And Age
  2. Terrestrial
  3. Waiting For The Lie
  4. The Boy Who Stood Still
  5. Island Life
  6. Skywards
  7. Kill The Orchestra
  8. Repeat To Fade
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.