FROST* – Experiments In Mass Appeal

Pubblicato il 18/12/2008 da
voto
7.5
  • Band: FROST*
  • Durata: 00:57:12
  • Disponibile dal: 17/11/2008
  • Etichetta:
  • Inside Out
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

L’ascoltatore un po’ attempato o l’appassionato di rock psichedelico “made in Usa” sarà sobbalzato sulla poltrona nel sentir parlare ancora dei Frost, band americana che a cavallo degli anni Sessanta e Settanta pubblicò tre album rimasti autentici cimeli per i collezionisti; fughiamo ogni dubbio dicendo che questo “Experiments In Mass Appeal” è opera di una band omonima inglese che si differenzia dagli illustri colleghi d’oltreoceano per un asterisco posto in fondo al proprio nome, nonché per il genere musicale proposto: infatti ci troviamo di fronte ad un grande lavoro di prog rock dal sicuro impatto. Ma presentiamo questa band ancora semisconosciuta nel panorama musicale nostrano: i Frost* sono un’ottima progressive rock band inglese fondata dal tastierista Jem Godfrey, autentico factotum e responsabile di alcune delle hit di tantissimi artisti pop rock inglesi, tra i quali Atomic Kitten, Holly Valance, Ronan Keating e Blue. Sappiamo già che qualcuno di voi starà storcendo il naso, ed in effetti questo album non è proprio classificabile in ambito metal, come del resto fu “Milliontown”, il debut album che oltremanica è stato apprezzato da tutti i fan del prog rock anglosassone di matrice melodica. Senza ombra di dubbio i componenti della band hanno talento da vendere e una tecnica esecutiva a dir poco invidiabile, il che li rende assoluti padroni della propria musica. Rispetto al suo predecessore, questo album vede l’ingresso in line-up del bravo singer Dec Burke, chiamato per permettere a Godfrey di essere più libero in ambito esecutivo, e che va così a formare un quintetto con il chitarrista John Mitchell (già con gli Arena), il batterista Andy Edwards ed il bassista John Jowitt, anche lui membro in passato degli Arena. “Experiments In Mass Appeal” rispetto al sopra citato “Milliontown”, abbandona in parte le articolate composizioni e ci presenta brani più diretti, pur mantenendo gli intrecci tipici del prog rock. Il risultato è un lavoro decisamente positivo, dove le melodie e le armonie vocali si intrecciano alla perfezione con le tastiere e le chitarre, regalando attimi di virtuosismo tecnico; non vengono tralasciati episodi elettronici e a volte sinfonici, pur mantenendo una chiara identità progressive. Ascoltando questo album non possono sfuggire riferimenti a band storiche come Marillion, Yes, Pain Of Salvation e Porcupine Tree. Un album che farà felici i numerosi amanti del progressive in tutte le salse.

TRACKLIST

  1. Experiments In Mass Appeal
  2. Welcome To Nowhere
  3. Pocket Sun
  4. Saline
  5. Dear Dead Days
  6. Falling Down
  7. You/I
  8. Toys
  9. Wonderland
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.