FROZEN TEARS – Slaves

Pubblicato il 01/10/2009 da
voto
6.5
  • Band: FROZEN TEARS
  • Durata: 00:45:54
  • Disponibile dal: //2009
  • Etichetta: My Graveyard Productions
  • Distributore: Masterpiece

Quinto album per i toscani Frozen Tears che si ripresentano dopo il soddisfacente “Nights Of Violence” con una formazione parzialmente rivista. Alla batteria Emanuele Colin ha sostituito Giovanni Guarnieri mentre alla chitarra Angelo Bonechi ha preso il posto di Lapo Torrini. Il sound del gruppo è però rimasto compatto e roccioso come sempre: un metal classicissimo figlio sia della scena inglese con in prima linea Iron Maiden e Judas Priest, che di quella tedesca con Accept e Rage come principali riferimenti, il tutto con decise influenze del classic d’oltreoceano dalle venature thrashy di Metal Church, Vicious Rumors o Helstar. I Frozen Tears di “Slaves” sono infatti granitici, dal guitar work tagliente, heavy fino all’osso e assolutamente privi di contaminazioni o modernismi di ogni sorta, pur beneficiando di una produzione di ottimo livello. La ricerca delle melodie inoltre non è mai banale ed è pressoché impossibile imbattersi in refrain o bridge definibili catchy. Sebbene questo da un lato sia positivo e in più occasioni contribuisca a prolungare la longevità di pezzi d’impatto e ritmicamente articolati come l’iniziale “Still Alive” o la successiva “Like A Snake”, in altri casi il risultato è meno convincente. Brani come la lunga “Strong Enough” (nel quale è presente un bella parte solista con il contributo di Simone Mularoni dei DGM) e “Day After Day” soffrono di linee vocali poco incisive che faticano a far presa anche dopo diversi ascolti, questo senza nulla togliere alla buona e ruvida prestazione vocale di Alessio Taiti. Presenti anche la strumentale “Nec Plus Ultra”, il lento “Blindfold Eyes” ed episodi più diretti come la tirata “Wild Beasts” e “Run Fast”, up tempo di scuola inglese dal riffing molto immediato, con un chorus facilmente memorizzabile e cantabile, ideale per i live. “Slaves” è dunque un disco abbastanza vario, che mette in evidenza una band più matura e ricercata come strutture, ma si pone ad un livello leggermente inferiore al precedente lavoro per via di un paio di passaggi poco riusciti.

TRACKLIST

  1. Still Alive
  2. Like A Snake
  3. Run Fast
  4. Strong Enough
  5. Unbreakable Chains
  6. The March
  7. Wild Beasts
  8. Blindfold Eyes
  9. Day After Day
  10. Nec Plus Ultra
  11. Distant voices
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