FUNERAL FOR A FRIEND – Your History is Mine: 2002–2009

Pubblicato il 01/12/2009 da
voto
6.5
  • Band: FUNERAL FOR A FRIEND
  • Durata: 01:00:54
  • Disponibile dal: 09/10/2009
  • Etichetta: Roadrunner Records
  • Distributore: Warner Bros

Come ogni volta che ci troviamo di fronte ad operazioni di questo genere la domanda, ad oggi uno dei grandi quesiti ancora irrisolti dell’umanità, sorge spontanea: utile compendio per gli ascoltatori più distratti o mera operazione commerciale volta a raggranellare qualche spicciolo dalle tasche dei fan più completisti? In tempi in cui la musica viaggia sempre più in digitale propendiamo per la seconda ipotesi, a maggior ragione considerato che la discografia da studio dei Funeral For A Friend si ferma a quattro unità. Fatta questa premessa, va comunque dato atto al quintetto gallese di aver confezionato, con questo "Your History Is Mine: 2002–2009", un prodotto quanto mai completo, soprattutto se confrontato con i greatest hits immessi al giorno d’oggi sul mercato, spesso caratterizzati da una carrellata di singoli cui si aggiungono un paio di inediti per giustificare il tutto. In questo caso invece la retrospettiva prende le mosse dagli albori, andando a ripescare due chicche come "10:45 Amsterdam Conversations" e "This Year’s Most Open Heartbreak", tratte rispettivamente dagli EP "Between Order and Model" (2002) e "Four Ways to Scream Your Name" (2003); a seguire, ben quattro sono i pezzi tratti dal debut album "Casually Dressed & Deep in Conversation", ad oggi ancora considerato il loro capolavoro, mentre il suo successore "Hours" non sfigura grazie a tre singoli meno incisivi ma comunque gradevoli quali "Streetcar", "Roses for the dead" e "History". Quasi a voler testimoniare una parabole compositiva in fase calante, dal pessimo "Tales Don’t Tell Themselves" vengono riproposti solo il singolone di lancio "Into Oblivion (Reunion)" e la scontata ballad "Walk Away", mentre l’ultimo arrivato "Memory And Humanity" è qui rappresentato dalla sola "Kicking And Screaming". Ad impreziosire il tutto, infine, quattro tracce nuove di zecca, tra cui spiccano, oltre al singolo di lancio "Wrench", le altrettanto valide "Built to Last" e "No Honour Among Thieves". Insomma, se possedete già tutta la discografia bella band gallese, il consiglio è quello di fare vostra la prima tiratura, in cui trova posto anche un secondo dischetto farcito di B-Sides, cover ed altre amenità imperdibili per ogni fan che si rispetti; se invece, pur non disprezzando l’emo, non vi siete mai lasciati tentare dai Funeral For A Friend, questo "Your History Is Mine" potrebbe essere un buon compromesso per recuperare il meglio di una delle band più valide del genere.

TRACKLIST

  1. 10.45 Amsterdam conversations
  2. This year's most open heartbreak
  3. Juneau
  4. She drove me to daytime television
  5. Escape artists never die
  6. Red is the new black
  7. Streetcar
  8. Roses for the dead
  9. History
  10. Into oblivion (reunion)
  11. Walk away
  12. Kicking and screaming
  13. No honour among thieves
  14. Build to last
  15. Wrench
  16. Captains of industry
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