6.0
- Band: FUNERAL MANTRA
- Durata: 00:51:42
- Disponibile dal: 26/11/2015
- Etichetta:
- Sliptrick Records
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Affidato il primo minuto ad una intro piuttosto sui generis che sembra urlarci in faccia STONER e DESERTO, proprio così, in maiuscolo, e senza lasciarci per fortuna troppo tempo per rimuginarci sopra, ci troviamo immediatamente immersi in “Dimension Onwards”, brano con cui i romani Funeral Mantra decidono di presentarsi al grande pubblico: la canzone si districa tra midtempo e parti anche tirate in ambito heavy stoner, tra accordi diretti e di presa assolutamente non difficile, per poi gettarsi con convinzione in quella che sarà la base strumentale e strutturale delle dieci tracce che compongono il loro “Afterglow”. Heavy doom alla vecchia maniera, suoni tradizionali per nomi tradizionali: dai Black Sabbath, soprattutto, fino a moniker che risuonano in automatico nelle nostre menti e che rispondono ai vari Kyuss, Black Label Society, Orange Goblin, qualcosina dei Candlemass e suoni desertici a fare da tappeto sostanziale con un certo gusto per gli assoli e la melodia. Non ci dispiace affatto questa band, al suo primo full length edito per Sliptrick Records, anche se la composizione non si smarca (né vuole farlo) da una proposta che più canonica non si può (“Counterfeit Souls” o la sostenuta “Funeral Mantra” suonano prettamente classiche). Non mancano momenti rilassati, come in “Gravestone Reveries”, conditi da sprazzi tipicamente settantiani, e allo stesso modo qualche riff più sostenuto fa capolino con “In These Days”, con un godibile intermezzo, o “Parsec”. Un’opera prima che ci mostra un gruppo che non si erge su alcun piedistallo e che dà l’impressione di esprimersi senza risparmiare una singola goccia di sudore. Dichiarazione d’intenti chiara ed esemplare nel non voler ricercare alcuna soluzione innovativa, ma con il gusto e la voglia, più che altro, di ricalcare le gesta di chi prima di loro e di noi aveva iniziato ad affrontare certi argomenti e certe soluzioni.
