7.5
- Band: FUNERAL
- Durata: 00:26:19
- Disponibile dal: 02/06/2025
- Etichetta:
- Season Of Mist
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E’ un ritorno a sorpresa quello dei Funeral, a pochi mesi di distanza dal loro settimo album “Gospel Of Bones” e, per un gruppo che si identifica così fortemente nella musica che suona, un’uscita intitolata “The Funereal EP” deve avere una motivazione fuori dal comune: in questo caso, parliamo di una lunga suite, diciotto minuti in totale, che probabilmente non ha trovato posto sull’ultimo disco o è stata composta in seguito.
“Gamalt Ljós” è un brano diviso in tre parti, scritto da Anders Eek, batterista e leader indiscusso del gruppo di Oslo, e Jón Aldará, voce di Hamferð e Iotunn, con testi interamente nella lingua di quest’ultimo, il faroese e, per forza di cose, considerando la genesi che ha avuto, suona differente da quanto pubblicato nelle loro opere principali, grazie anche ad una formazione stravolta che, tra membri ufficiali ed ospiti, comprende ben sette elementi.
Le tre sezioni del brano hanno in comune un’atmosfera tetra e si sviluppano in uno straziante crescendo di intensità, con un doom/death metal indirizzato da riff gelidi e dalla sapiente alternanza tra il growling e la voce pulita dello stesso Aldará, una sorta di orazione funeraria solenne ma resa elegante dalle numerose pause riservate agli archi e in generale a raffinati momenti melodici: per semplificazione, si potrebbe descrivere “Gamalt Ljós” come un incontro a metà strada tra la consueta bizzarria dei Funeral e la formula più asciutta ma altrettanto riconoscibile degli Hamferð, nel quale si va a perdere parte della peculiarità originale senza tralasciare quella profondità alla quale gli scandinavi ci hanno abituati.
Il titolo della canzone fa riferimento ad un’antica luce, simbolo poetico di un passato che non ritornerà più, e questa musica è il perfetto accompagnamento per il viaggio negli abissi che Eek e compagni hanno intrapreso fin dall’inizio della loro lunga carriera, purtroppo segnata anche da tragedie personali.
A chiudere l’EP, per ora pubblicato solo in formato digitale, una versione acustica di “Når Kisten Senkes”, brano tratto dall’album precedente che, spogliato di tutti gli orpelli, suona ancor più drammatico, con il ritorno della voce baritonale di Eirik P. Krokfjord (cantante titolare della formazione) su un tappeto di violini e chitarre classiche, otto lunghi minuti per mettere a fuoco il lutto che questi musicisti da sempre si portano dentro e che rappresenta tanto una fonte di dolore quanto di continua ispirazione.
“The Funereal EP” sarà probabilmente un’uscita estemporanea e non indicativa del corso che i Funeral intraprenderanno nel prossimo futuro, ma decisamente al livello con la discografia della band.
