FURBOWL – Those Shredded Dreams 2009

Pubblicato il 22/01/2010 da
voto
7.0
  • Band: FURBOWL
  • Durata: 01:12:29
  • Disponibile dal: 26/10/2009
  • Etichetta: VIC Records
  • Distributore: Audioglobe

E’ una vera e propria chicca del passato quella che ci presenta l’olandese Vic Records che, avendo nel suo roster gli Hearse di Johan Liiva e Max Thornell, ha pensato bene di acquistare i diritti di questo “Those Shredded Dreams”, primo full-length album dei Furbowl, band d’esordio sia dell’ex-vocalist degli Arch Enemy che del suo fido compare batterista. I Furbowl, svedesi di Växjo, esistettero dal 1990 al 1994, periodo di tempo nel quale incisero svariati demo e pubblicarono due dischi, il qui presente per Step One Records nel 1992 ed il seguente “The Autumn Years” per Black Mark nel 1994. Questa formazione – probabilmente a causa del fatto che non ebbe praticamente mai una line-up completa ed efficiente – si è vista passare letteralmente sotto gli occhi la nascita, l’espansione e l’esplosione del movimento death metal svedese: a metà strada tra l’ortodossia ed il groove della scena di Stoccolma e la parossistica melodia dei primordi Goteborghiani – anche se l’influenza degli Entombed è altamente preponderante – i Furbowl si vedono ora giustamente tributare una rispettabile e riuscita ristampa, avente anche una succulenta dose di bonus-track. Tra versioni demo dall’altalenante qualità (pessime le tracce del demo 1991), una manciata di pezzi dal vivo ed un paio di cover non eccezionali, gli extra più interessanti sono di certo i due video inseriti nel disco regolare: in essi traspare tutta la genuinità underground dell’epoca e della Svezia che fu. Per quanto riguarda invece la mezzora di “Those Shredded Dreams” – che Johan e Max, nelle divertenti note di presentazione, giudicano a tutti gli effetti un full-length, ‘considerato che dura due minuti in più di ‘Raining Blood’ degli Slayer’ – non si può far altro che spendere buone parole per un sound ovviamente debitore dei prime-mover swedish, ma che i Furbowl seguivano subito a ruota per anzianità ed originalità di idee. A tratti sfociante nel death’n’roll e con la gradita ospitata di Michael Amott alle lead guitars, un pezzo quale “Damage Done”, nove minuti e mezzo di suite swedish death metal, andrebbe rispolverato all’istante da chiunque ami le sonorità in questione. Sei brani soltanto, vero, ma tanta qualità ed il forte sapore dell’antico a farne risplendere vivide le note. Da riscoprire per forza!

TRACKLIST

  1. Damage Done
  2. Nothing Forever
  3. Razorblades
  4. Desertion
  5. Sharkheaven
  6. Those Shredded Dreams
  7. Desertion (video)
  8. Razorblades (video-live)
  9. Hymn For Nathalie Rose (demo 1993)
  10. Heart Inferno (demo 1993)
  11. Only Inhuman (demo 1992)
  12. Buried Alive (cover Venom)
  13. Sharkheaven (live)
  14. Razorblades (live)
  15. Day Man Lost (cover Carnage)
  16. Nothing Forever (live)
  17. Desertion (demo 1991)
  18. Sharkheaven (demo 1991)
  19. Nothing Forever (demo 1991)
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