FVNERALS – Let The Earth Be Silent

Pubblicato il 24/01/2023 da
voto
7.5
  • Band: FVNERALS
  • Durata: 00:40:23
  • Disponibile dal: 03/02/2023
  • Etichetta:
  • Prophecy Productions

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Il doom, quello ammorbante, spettrale, infido. Il doom, quello miscelato con l’ambient, la darkwave, quello che non concede rivincita, che ti lascia a macerare nella sconfitta e nei dolori. È, fondamentalmente, quello dei Fvnerals, duo originario di Brighton, Regno Unito e protagonista da qualche anno di peregrinazioni nel buio e nel tormento con una propria caratteristica poetica di lutto.
Per loro “Let The Earth Be Silent” è il terzo album, a ben sette anni da “Wounds”, a cui si aggiungono gli EP “The Hours” e “The Path”. Pubblicazioni disseminate di angoscia, figure spettrali, nenie inquietanti, che con quest’ultimo disco segnano un altro passo verso il basso, lontani dalla luce, più vicini all’Inferno. Fisico ed esistenziale. Come non di rado capita quando si ha a che fare con simili accostamenti stilistici, la negatività prende varie sembianze, alcune nette nell’indurre a foschi presagi, mentre in altri casi ci sono barlumi di bellezza a illudere le menti. In questa seconda casistica mettiamo volentieri la bella e duttile – almeno su sonorità pessimistiche – vocalità di Tiffany Ström, anche bassista, che si colloca volentieri in quella panoramica di cantanti dark/folk/metal che così bene stanno performando in tempi recenti. L’accostamento più facile è quello con l’altrettanto tremenda voce di M dei (Dolch), con la Ström che sa spingersi ancora più in profondità nel decantante, calma ed efferata, la sofferenza. Pur restando su registri terrificanti, la cantilenante voce femminile è pur sempre l’elemento più leggero dell’insieme. Al contrario, le oscillazioni drone sono ciò che soffoca, provoca smarrimento, tessiture gelide dal carattere ipnotico, connesse tra di loro da interventi di chitarra minimali, plumbei, sfinenti come quelli di una compagine funeral doom. Altrettanto inesorabili i tonfi cataclismatici della batteria, tuffi al cuore nei loro parsimoniosi sussulti. La musica procede per sezioni che si annunciano solenni e galleggiano a lungo immobili, in sacche di tensione ripetitive e indolenti, che si interrompono soltanto per annunciare un altro movimento, difficilmente più arioso e dinamico di ciò che l’ha preceduto.
Il titolo suggerisce, efficacemente, che i Fvnerals vogliano condurci al raccoglimento, spauriti e afflitti, ponendoci in uno stato di prostrazione poco propenso alla reazione. Quel ‘silent’ nel titolo la dice lunga sull’obiettivo finale del duo di origine britannica: silenziare ogni cosa, e sono appunto i silenzi, più rumorosi del minimalista e sibilante incedere dei sintetizzatori posto a base della narrazione, a farsi largo con forza. Il disfacimento dell’involucro sonoro si fa manifesto col passare da una traccia all’altra: si viene inghiottiti da un flusso di coscienza sommesso, costruito su pochi dettagli, gorgheggi fini, armonie da raccapriccio permanente. Nonostante una durata di circa quaranta minuti, l’album pare durare il doppio, a causa delle rare variazioni al suo interno e del rimbombare quasi nauseante dei drone. L’elencazione di percezioni ‘negative’ potrà a questo punto portare a due reazioni diametralmente opposte: rifiutare con sdegno “Let The Earth Be Silent”, perché forzatamente ostile e per nulla malleabile; oppure abbandonarsi ad esso, per arrecarsi gaudiosamente dei danni. La scelta è vostra. Sulle qualità dell’opera, pensiamo che riuscire a far così male senza caricare i volumi, esasperare la distorsione, né urlare scriteriatamente sia motivo più che sufficiente a promuovere l’operato dei Fvnerals.

 

TRACKLIST

  1. Ashen Era
  2. Descent
  3. For Horror Eats the Light
  4. Annihilation
  5. Rite
  6. Yearning
  7. Barren
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