GADGET – The Great Destroyer

Pubblicato il 02/03/2016 da
voto
7.5
  • Band: GADGET
  • Durata: 00:26:29
  • Disponibile dal: 04/03/2016
  • Etichetta: Relapse Records
  • Distributore: Audioglobe

Quando si dice avere le idee chiare. È trascorso un decennio da quando i Gadget diedero alle stampe il loro secondo full-length “The Funeral March”, ma quanto ascoltabile sul nuovo “The Great Destroyer” non concede campo a fraintendimenti. Quello in oggetto è assolutamente un disco “alla Gadget”. Siamo in linea con lo stile che i ragazzi hanno forgiato con le prime uscite ufficiali della loro carriera. Fa piacere ritrovare questa band: un tempo i Gadget erano sul punto di diventare una istituzione del panorama grind scandinavo e ora non si può fare a meno di augurarsi che l’appuntamento con tale traguardo sia dietro l’angolo. “The Great Destroyer”, dopo tutto, è davvero un buon album e la concorrenza – Rotten Sound a parte – al giorno d’oggi non sembra molto agguerrita. Tante ottime band del filone si sono sciolte o perse per strada (Splitter, The Arson Project e ovviamente Nasum): si pensava che la medesima sorte fosse toccata anche ai Gadget, ma per fortuna i Nostri sono ritornati… per giunta con un lavoro che ne ribadisce tutte le qualità! Il gruppo è sempre stato abile nell’interpretare il genere con passione e personalità, sfruttando al meglio tutte le possibilità offerte dalla materia di partenza. Il fervore e l’emotività tipici del grind scandinavo – che mai ha ignorato le sue origini punk e la vicina scena d-beat, con Anti Cimex, Skitsystem e Wolfbrigade in prima linea – portano spesso a sconfinare in ambienti crust o sludge: questo i Gadget lo sanno sin dagli esordi e non è un caso che le loro opere siano sempre state dinamiche e variegate. “The Great Destroyer” non fa eccezione, dispensando classiche rasoiate assieme a break più pesanti, pillole di melodia e digressioni crust dai toni sempre più disperati. Nel finale troviamo pure una lenta e atroce marcia come “I Don’t Need You / Dead And Gone”. Un disco insomma completo, forte di una produzione piena e potente. Potrebbe anche rivelarsi il capitolo migliore degli svedesi, ma davanti ad una discografia tanto solida e coerente è difficile sbilanciarsi. Di certo siamo alle prese con un bel ritorno. Insperato e di conseguenza ancora più gradito.

TRACKLIST

  1. Enemies Of Reason
  2. Känslan (Post Patch Anxiety)
  3. Pillars Of Filth
  4. Choice Of A Lost Generation
  5. From Graduation To Devastation
  6. Dedication
  7. Violent Hours (For A Veiled Awakening)
  8. The 02666 Heritage
  9. The Great Destroyer
  10. Down And Out
  11. In The Name Of Suffering
  12. Lost On A Straight Path
  13. Forsaken
  14. Collapse
  15. The Lack Of Humanity
  16. Svart Hål
  17. I Don't Need You / Dead And Gone
1 commento
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