GAEREA – Loss

Pubblicato il 14/03/2026 da
voto
6.5
  • Band: GAEREA
  • Durata: 00:45:56
  • Disponibile dal: 20/03/2026
  • Etichetta:
  • Century Media Records

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Inutile girarci troppo attorno: anche se l’estetica vorrebbe continuare a farsi portavoce del contrario, con “Loss” i Gaerea scelgono di gettare definitivamente la maschera rispetto alle loro ambizioni e al loro approccio artistico.
Perché, se è vero che la traiettoria ascendente della band portoghese è sempre stata chiara, in una progressione scandita sia dai vari contratti discografici (Everlasting Spew, Transcending Obscurity, Season of Mist e – oggi – Century Media) che da tutto quello che, per il mercato contemporaneo, è la cartina tornasole di un investimento continuo nei riguardi del moniker (immagine, merchandise, social, tour, ecc.), mai le cose erano state così evidenti; mai il fine ultimo, ossia il raggiungimento del successo, inseguito andando incontro ai gusti di una certa fetta di pubblico metal, ci era stato presentato in maniera tanto ovvia e palese.

Non si nasconde più, il quintetto di Oporto, e dopo una campagna promozionale massiccia da parte del colosso tedesco, iniziata addirittura lo scorso agosto con il rilascio del singolo “Submerged”, eccolo pubblicare il disco che ne sposta definitivamente il raggio d’azione dal black metal viscerale e catartico degli esordi ad un extreme metal moderno, impattante e cinematografico, nel quale la componente ‘nera’ è ormai solo uno dei tanti ingredienti mescolati al fine di ottenere la proverbiale ‘formula perfetta’, quell’amalgama di aggressività, immediatezza e melodia richiesto per diventare la ‘next big thing’ del circuito dei maggiori festival e dei grandi locali.
Del resto, non è un caso che lo scorso autunno la formazione sia stata vista in tour con gli Orbit Culture: pur con delle differenze a livello stilistico, i Gaerea hanno ormai deciso di iscriversi allo stesso campionato degli svedesi, e se questi ultimi hanno finito per ottenere lo slot di supporto principale nel “The Allfather Awakens: Europe & UK 2026” capeggiato dagli Amon Amarth, nulla ci vieta di pensare che un traguardo simile possa essere alla portata della compagine mascherata, specie a fronte di questa nuova raccolta.

Così, se già il precedente “Coma” si era mosso in una direzione più morbida e controllata rispetto a quella dei fortunati “Limbo” e – soprattutto – “Unsettling Whispers”, il sesto tassello della discografia (contando l’EP omonimo del 2016) va direttamente all-in, operando una serie di scelte che, per lucidità e sistematicità, sanno effettivamente di mosse studiate a tavolino, di caselle spuntate più per fini strategici che per spontaneità espressiva, e finendo dalle parti di un metalcore annerito dove chorus enormi, groove djent, melodie accorate e vibrazioni elettroniche si innestano su strutture strofa-ritornello-strofa che poco o nulla hanno da spartire con la densità (e il malessere) degli esordi.
Un salto netto, deciso, ben rappresentato dai brani scelti come apripista e dalla conclusiva “Stardust” (otto minuti che rimandano insistentemente alle derive alternative/pop degli Sleep Token, fra autotune, beat r&b e testi all’acqua di rose), la cui cura e la cui incisività non stemperano comunque l’impressione di avere per le mani qualcosa di artificioso e poco genuino.

Il nostro giudizio, di riflesso, non può eludere questi fattori, né tanto meno ignorare i concetti di integrità e coerenza nel momento in cui si affronta l’operato di un progetto con dieci anni di carriera alle spalle: nessuno chiedeva ai Gaerea di suonare come i Gorgoroth (né lo ha mai fatto in passato), ma “Loss”, nel suo inseguire le luci della ribalta, nel suo conformarsi in modo così urlato ai trend del momento, ci parla di un gruppo incamminatosi su una via impraticabile per i vecchi fan e per gli appassionati di metal estremo propriamente detto.
I numeri daranno ragione ai ragazzi? Naturalmente sì, anche in virtù di un songwriting tanto ruffiano quanto efficace, ma ciò non toglie che naturalezza e spessore risiedano altrove, pure nel caso di sonorità come quelle appena descritte.

TRACKLIST

  1. Luminary
  2. Submerged
  3. Hellbound
  4. Uncontrolled
  5. Phoenix
  6. Cyclone
  7. LBRNTH
  8. Nomad
  9. Stardust
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