GALAR – De Gjenlevende

Pubblicato il 23/05/2015 da
voto
7.5
  • Band: GALAR
  • Durata: 00:49:28
  • Disponibile dal: 16/03/2015
  • Etichetta: Dark Essence Records
  • Distributore: Audioglobe

Quando inizia “De Gjenlevende”, è impossibile non chiedersi perché sia partito l’arpeggio di “Nothing Else Matters”. Fortunatamente, i Galar cambiano subito registro, virando verso un black metal di stampo norvegese (la band è di Bergen) con un riffing malinconico ed evocativo; la band ha perso un po’ della connotazione folk che aveva nei precedenti lavori e che ha portato molti ad accostarli ai Windir; qua c’è molto dei primi Ulver, dei Borknagar e di molto altro a dire il vero. I Galar sono una sorta di compendio del black metal melodico norvegese, ma con una personalità propria ben definita; le melodie che il duo riesce ad intrecciare sono assolutamente coinvolgenti e toccano nel profondo, con il loro incedere struggente e malinconico, alternato ad un furioso black metal che tende a non perdere mai questa stessa vena, ma la trasforma arricchendola di rabbia. Allo stesso modo, l’alternanza di scream e clean-singing sottolinea questo aspetto della musica del duo di Bergen. Anche il piano che inizia ad accordi e si trasforma in arpeggio su “Bøkens Hymne” ha una forte eco degli esordi dei Dimmu Borgir, ma vira verso una cupa epicità costruita dai cori e dal fagotto; le atmosfere che questo “De Gjenlevende” ci trasmette sono decisamente nordiche, ma non rimandano al classico immaginario viking metal, piuttosto alle brume delle foreste o alla fredda pioggia che cade sul mare del Nord: una cupa sinfonia che arriva da lontano e conquista poco per volta. Quella dei Galar è una musica atipica ed affascinante, capace di trasmettere emozioni e di richiamare alla mente paesaggi lontani. In quasi tre anni questi due “anonimi” ragazzi di Bergen sono riusciti a regalarci tre dischi eccellenti e raffinati, creando uno stile riconoscibile ed assolutamente personale, in uno dei panorami musicali più affollati dell’intero genere. Se proprio dovessimo muovere delle critiche a questo disco, potremmo dire che – forse – l’uso del cantato pulito è fin troppo frequente (sopratutto in virtù del fatto che lo scream di Slagmark è potente e molto espressivo) e che l’orchestrazione nel mezzo di “Gjeternes Tunge Steg” sembra un po’ “posticcia”, non molto ben amalgamata col pezzo (forse per un errore di mixaggio?), mentre troviamo molto convincente la produzione piuttosto pulita, accompagnata da suoni di chitarra aperti e leggermente “grezzi”, tipici di certi dischi black metal più “raw”; questi due aspetti contrapposti creano un contrasto originale che ben si adatta alla musica che i Galar propongono. “De Gjenlevende” è un disco dalle molte sfaccettature, ricco di accorgimenti melodici ed arrangiativi, con tanti ottimi riff e melodie che riescono a creare un filo conduttore lungo tutto il disco; disco che, come dicevamo, si fa strada lentamente e (forse) richiede uno stato d’animo particolare per essere apprezzato, ma non per questo risulta poco efficace. Anzi.

TRACKLIST

  1. De Gjenlevende
  2. Natt… Og Taust Et Forglemt Liv
  3. Bøkens Hymne
  4. Ljós
  5. Gjeternes Tunge Steg
  6. Tusen Kall Til Solsang Ny
2 commenti
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