5.5
- Band: GALDERIA
- Durata: 00:44:23
- Disponibile dal: 11/11/2022
- Etichetta:
- Massacre Records
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Quando ci si appresta a sentire l’ennesimo album di power metal, si cerca sempre quel qualcosa che ce lo possa far ricordare. A volte un assolo, un riff oppure un’orchestrazione salva un ascolto incolore, altre volte invece le tracce si susseguono senza lasciare traccia. Ed è proprio quest’ultima casistica quella che si presenta con il nuovo album dei francesi Galderia, intitolato “Endless Horizon”. Nell’ultima uscita del quintetto marsigliese l’ascoltatore si trova ad affrontare dieci brani che possono essere pure ben costruiti e orchestrati (talvolta, pomposamente), ma che sono invero molto acerbi se messi a confronto con i lavori di altre band a cui si ispirano, come per esempio i Freedom Call e i Firewind. Nel narrare temi quali il risveglio della consapevolezza, l’emancipazione del genere umano e i cambiamenti che l’uomo può fare su di sé e sulla natura che lo circonda, la voce del fondatore e chitarrista Sébastien Chabot risulta troppo spesso piatta e poco enfatica, su brani come “Elation” e “Gonna Change It All” dove le parti alla tastiera di Julien Digne creano un’atmosfera che dovrebbe essere assecondata con ben altre interpretazioni. Allo stesso modo tutta la parte ritmica, con Max Pigon al basso e JC Chicco alla batteria, traccia le basi senza virtuosismi e con pochi picchi di potenza, come accade solo in qualche passaggio di “Burning Higher”. Qualche assolo più ispirato di Thomas Schmitt rende più gradevole l’ascolto di questo “Endless Horizon”, dove è chiaro l’intento di trovare pezzi d’impatto con però molte lacune nel risultato finale. Piccola nota a margine: in quasi tutte le canzoni sono presenti molte parti corali, che però diventano di strana lettura nel booklet, quando ci si trova a leggere decine e decine di “Oh oh”, “Ah ah” e “Mh mh”. Al terzo album il gruppo transalpino Galderia ancora stenta a sviluppare tracce coinvolgenti perché, oltre alla preparazione di hit o pezzi di facile fruizione, manca la realizzazione di una struttura più completa.
