GALLI JACOPO – Timedrops

Pubblicato il 06/02/2003 da
voto
6
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Quanta fatica, signor Galli! Quanta fatica per comporre e suonare questa grande abbuffata di virtuosismi ed arte dell’arrangiar(si) propria del musicista progmetallaro, ancor prima del pulcinella napoletano! Niente da eccepire alla sua prova: perfetta riproposizione dei canoni progressive metal codificati dieci anni or sono da nomi come Shadow Gallery, Magellan, Dream Theater, sulle prescrizioni dei padri (o nonni) fondatori Yes, Genesis, EL&P e chi più ne ha ne metta; altrettanto egregia capacità mimetica nell’esecuzione tecnica e nella scelta degli arrangiamenti (che talvolta lasciano intendere una passione per Fates Warning, Queensryche e Savatage); ed infine, una spiccata attitudine al ‘viaggio’: ‘smarrirsi’ tra le valanghe di note, variazioni sul tema, cambi di tempo e quant’altre tecniche di straniamento la musica colta riesca a produrre, per poi ‘ritrovarsi’ – dove non importa – quando l’effetto anestesia è ormai svanito, con un enorme vuoto che non assolve assolutamente alcuna necessità dialettica dell’ascoltatore. Detto questo, come non alzarsi in standing ovation, a termine dei cinquantanoveminutiquarantaduesecondi che colmano l’opera prima di questo talentuoso polistrumentista lombardo? Già, perché non complimentarsi con un ragazzo dalle indubbie velleità come lei, signor Galli? Se gli altri lo faranno, non so dirglielo; però adesso, dopo averci mostrato come le riesce naturale imballare progressioni armoniche una dopo l’altra, ci sappia scrivere una canzone che sia canzone. Ottimo lavoro signor Galli, dico sul serio, ma lei è caduto – come tanti altri, purtroppo – nel marcescente paradosso che infesta la nostra epoca: è nato prima l’uovo o la gallina? Il fine giustifica i mezzi? L’arte al servizio della tecnica, o la tecnica al servizio dell’arte? Non la si prenda per una bocciatura: il mio è un appello alla sua indubbia creatività, perché ci regali qualcosa in più di questa lezioncina svolta con sittanta diligenza.
N.B.: un prodotto consigliato ad i maniaci del prog e della didattica chitarristica.

TRACKLIST

  1. Answer Me
  2. Passion Rules
  3. Timeless Reality
  4. Beneath The Veil
  5. Days Have Gone
  6. Hope?
  7. Keys To Imagination
  8. Timedrops
  9. I. Flashes
  10. II. Young Fears
  11. III. Drops
  12. IV. The One
  13. V. Discovery
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