GAMMA RAY – Empire Of The Undead

Pubblicato il 01/04/2014 da
voto
7.5
  • Band: GAMMA RAY
  • Durata: 00:56:46
  • Disponibile dal: 28/03/2014
  • Etichetta: earMusic
  • Distributore: Edel

In quattro anni, due EP, una raccolta e un live album sono passati sotto agli occhi dei fan dei Gamma Ray dopo lo scialbo “To The Metal”, lavoro che aveva lasciato un po’ di amarezza e la paura di essere ormai al cospetto di una band al tramonto. E invece, Kai Hansen, tra un impegno e l’altro con gli Unisonic, sembra aver ricaricato le batterie e ,nonostante, la dipartita di un batterista tanto importante per il sound della band come Dan Zimmermann, è riuscito a dar vita a un disco decisamente migliore del precedente. “Empire Of The Undead” non è un capolavoro, diciamolo subito, e non regge il confronto con i vari “Heading For Tomorrow”, “Land Of The Free” o “Somewhere Out In Space”, ma mostra quella freschezza di idee e quel tiro che mancava da tempo al songwriting del gruppo. A partire dalla lunga e variegata “Avalon”, in linea con i brani dal taglio epico che Tobias Sammet era solito fare soprattutto agli inizi con i suoi Avantasia, passando per il power/speed metal in stile primi Helloween delle priestiane, veloci, grezze e taglienti “Hellbent” e “Empire Of The Undead”, fino ad arrivare alle buone melodie di “Master Of Confusion” e “Seven”, stilisticamente reminiscenti della vecchia “Send Me A Sign”, l’impressione è proprio quella di ascoltare una ritrovata ispirazione verso riff di presa e chorus efficaci e divertenti. Le linee vocali sono molto spesso più che discrete, anche se ormai il buon Kai tende ad eseguirle utilizzando un po’ troppo spesso un falsetto sporco che a volte appare un tantino sgraziato. Oltre ai brani menzionati troviamo anche episodi non particolarmente esaltanti ma comunque piacevoli come l’ariosissima “Born To Fly” o la conclusiva “I Will Return”, tipico brano power dell’epoca “Somewhere Out In Space” / “Powerplant”. Purtroppo ad abbassare un tantino le quotazioni del lavoro ci si mettono due brani decisamente noiosi come “Pale Rider” e “Demonseed”, rocciosi mid tempo che appaiono piatti sia nel riffing che negli scontatissimi ritornelli. Riempitivi di scarso valore. Pollice verso anche per l’artwork, a parere di chi scrive forse il peggiore mai visto su una copertina dei Gamma Ray. A parte queste note negative, “Empire Of The Undead” è comunque un disco ben prodotto e convincente per via della presenza di diversi episodi che i fan della band difficilmente non potranno apprezzare. Un gradito ritorno, su livelli più consoni a un nome, quello di Kai Hansen, che ha fatto la storia del metal europeo.

TRACKLIST

  1. Avalon
  2. Hellbent
  3. Pale Rider
  4. Born To Fly
  5. Master Of Confusion
  6. Empire Of The Undead
  7. Time For Deliverance
  8. Demonseed
  9. Seven
  10. I Will Return
4 commenti
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