GEMINI SYNDROME – Memento Mori

Pubblicato il 23/08/2016 da
voto
8.0
  • Band: GEMINI SYNDROME
  • Durata: 00:50:05
  • Disponibile dal: 08/12/2016
  • Etichetta: Another Century Records
  • Distributore: Sony

In due decadi, abbiamo assistito all’intero ciclo di vita del nu-metal (nascita, esplosione, morte e resurrezione), e negli ultimi anni sembra la ruota stia finalmente girando di nuovo a favore degli amanti di chitarroni downtuned e pantaloni oversize. Tra vecchie glorie in cerca di una seconda giovinezza, onesti gregari richiamati alle armi  (grazie soprattutto alla sempre più attiva Napalm Records) e nuove leve cresciute con il sound di fine anni ’90, si trova veramente di tutto, ma soprattutto tra queste ultime è possibile trovare il meglio del nu-metal 2.0. Nello specifico, uno dei nomi da tenere d’occhio è senza dubbio quello dei Gemini Syndrome, formazione californiana assurta agli onori delle cronache tre anni fa con il debutto su major (“Lux”, accostabile ai vari Mudvayne, A Perfect Circle e Static-X, ma  dotato di una sua anima), e tornata ora con “Memento Mori”, secondo capitolo di una trilogia dedicata alla vita e alla morte. Rispetto all’esordio, è evidente la volontà del quintetto californiano di conquistare una dimensione ancora più mainstream, affidandosi alla produzione di Kevin ‘Re Mida’ Churko – ormai calato nel ruolo che fu di Ross Robinson, essendo diventato il punto di riferimento della scena modern rock – e concedendo maggiore spazio all’ugola melodica del carismatico Aaron Nordstrom, degno erede di una scena che ha sempre fatto dell’eccletismo vocale uno dei suoi principali punti di forza. Come da tradizione, sopra le righe anche la prestazione della sezione ritmica formata dal batterista Brian Steel Medina e dal nostro Alessandro ‘AP’ Paveri al basso, mentre l’ingresso in formazione dei due nuovi chitarristi Daniel Sahagun e Charles Lee Salvaggio, unitamente ai fattori citati in precedenza, aggiunge al novero dei termini di paragone di “Lux” anche band più scala-classifiche come Disturbed, Soil e Sevendust. Detto dell’ innata capacità dei GS di unire raffinatezza melodica e ritmiche heavy in un concept ricco di sfumature – dove ben figurano anche tre interludi, tra cui curiosamente “La Devastante Verità” in italiano -, sul versante più easy listening pezzi ficcanti come  “Anonymous”, “Remember We Die” e “Sorry Not Sorry” avrebbero fatto sfracelli una quindicina di anni fa, mentre le suole delle vostre Adidas Superstar saranno messe a dura prova dall’ascolto delle più pestone “Gravedigger”, “Eternity”, “Alive Inside”. In attesa del terzo, e conclusivo, capitolo della triologia, non ci resta che promuovere a pieni voti questo comeback dei Gemini Syndrome, a buon diritto eletti a capofila del nuovo ‘nu-metal state of mind’.

TRACKLIST

  1. Anonymous
  2. Remember We Die
  3. Zealot
  4. Gravedigger
  5. On Point
  6. La Devastante Veritá
  7. Sorry Not Sorry
  8. Eternity
  9. Alive Inside
  10. Inception
  11. Lucido Somnium
  12. Say Goodnight
  13. Awaken
  14. Ordo ab Chao
  15. Brought To Light
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