5.0
- Band: GENERATION KILL
- Durata: 00:51:44
- Disponibile dal: 16/09/2011
- Etichetta:
- Season Of Mist
- Distributore: Audioglobe
I Generation Kill sono una nuova “all star band” formata dall’attuale cantante degli Exodus Rob Dukes e dal bassista dei M.O.D. Rob Moschetti, accompagnati nelle retrovie dal batterista dei Mortician Sam Inzerra e dai chitarristi Lou Lehman e Jason Trenczer. La trama del disco è basata sulla storia di un veterano di guerra sopravvissuto ai brutali orrori del campo di battaglia, che l’hanno trasformato nel tempo in un pericoloso serial killer. Le coordinate stilistiche sono impostate prevalentemente su un violento thrash metal, imbastardito da scudisciate hardcore, rese ancora più pesanti da saltuari input ‘sabbathiani’. Queste caratteristiche potrebbero inizialmente ingolosire i fanatici del genere, ma di sostanza ne troviamo davvero poca, principalmente, perchè il songwriting si rivela piuttosto inconsistente, risultando privo del giusto mordente. Gli episodi più efferati come “Hate” e la title track – nella quale troviamo una polemica storpiatura chitarristica dell’inno nazionale statunitense – risultano oltremodo ripetitivi. Viene dato il giusto spazio anche al thrash metal più classico in “Walking Dead” e “Feast For The Wolves”, ma le linee vocali di quest’ultima sembrano ricalcare in modo incolore i versi delle strofe di “Bonded By Blood”. Inoltre, dobbiamo rimarcare la deludente prestazione di Dukes, efficace negli episodi più granitici, ma deficitaria nelle atmosferiche “Self Medicating” e “Dark Days”, canzoni dotate di consistenti spiragli di melodia che necessiterebbero un’ugola più versatile per risultare avvincenti. In coda troviamo la mediocre rilettura in chiave metallizzata di “Wish” dei Nine Inch Nails, che dopo un paio di ascolti ci fa patire la nostalgia della versione originale. Attualmente, ci troviamo al cospetto di una falsa partenza. Peccato.
