6.5
- Band: GENGIS KHAN
- Durata: 00:42:03
- Disponibile dal: 27/05/2022
- Etichetta:
- Stormspell Records
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Terzo disco in arrivo per i bolognesi Gengis Khan, nati esattamente dieci anni fa. Stavolta la band italiana sembra lanciata e indirizzata sulla giusta via grazie al supporto dell’etichetta americana Stormspell Records, ad una produzione degna delle migliori uscite discografiche – merito del lavoro di Simone Mularoni ai Domination Studio di San Marino (dove sono passati DGM, Elvenking, Labyrinth e moltissimi altri) – e, perchè no, all’ottimo artwork a cura di Alan Lathwell.
“Possessed By The Moon” è un disco dall’impatto immediato e non può che essere stato questo l’obiettivo che la band si è posta durante la composizione dei nuovi brani. Il quintetto emiliano gioca stando a cavallo tra heavy e power metal con un sound molto possente ma allo stesso tempo pompato da una produzione bombastica con tastiere sempre protagoniste che aiutano a ricreare atmosfere teatrali ed epiche. La voce di Frank Leone è ruvida e corposa e si muove su melodie di facile presa, aiutata dall’uso di molteplici cori. Powerwolf, Bloodbound e Gamma Ray restando all’interno della scena power metal, ma anche Wind Rose per il tocco viking metal che si respira in molti passaggi: sono queste alcune influenze che si possono riscontrare all’interno dei quaranta minuti intensi e ricchi di energia che compongono “Possessed By The Moon”.
La traccia omonima apre il disco riassumendo un po’ tutto questo; un coro canticchiabile ed esaltante viene posto subito in partenza, accompagnato da tastiere che creano atmosfere epiche e battagliere attraverso un’andatura piuttosto elevata. Pezzi come questo e la dinamica “The Wall Of Death” si alternano a momenti più rallentati, come il midtempo “In The Name Of Glory” e la titletrack, quest’ultima caratterizzata da tastiere spettrali e riff stoppati che si alternano ad alcuni arpeggi confezionando un brano solenne e bellicoso che non convince del tutto solamente a causa di un refrain fin troppo scontato. La power ballad “Eternal Flame” dalle tinte cupe ed esoteriche lascia spazio alla furiosa “Long Live The Rebels”, pezzo tiratissimo che mostra le radici più classiche ed ottantiane della band.
Non spiccano certo di personalità i Gengis Khan che piazzano però nove brani compatti e potenti che sembrano confezionati su misura per dare il loro meglio in sede live, dove potranno sprigionare tutta la loro carica esplosiva. “Possessed By The Moon” non è certo perfetto in ogni suo passaggio e mostra ampi margini di miglioramento, ma è un lavoro divertente che mette in mostra una band che sta trovando finalmente la propria strada!
