7.5
- Band: GENIUS A ROCK OPERA
- Durata: 01:18:43
- Disponibile dal: 16/02/2007
- Etichetta:
- Frontiers
- Distributore: Frontiers
Spotify:
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A due anni dal secondo episodio, esce finalmente il terzo capitolo della trilogia “Genius”, scritta dal nostrano Daniele Liverani. Si tratta dell’atto finale di questa lunga rock opera, la fine del viaggio intrapreso da Genius e Twinspirit n.32 nel mondo dei sogni. Anche in questa occasione il cast di cantanti che interpretano i personaggi della storia è di tutto rispetto. Su questo lavoro mettono infatti lo zampino vere e proprie icone del panorama heavy come DC Cooper (Silent Force, ex-Royal Hunt), Daniel Gildenlow (Pain Of Salvation), Jorn Lande (ex Masterplan, Jorn), Andrea Datwyler (Lunatica), Eric Martin (ex-Mr. Big) e Tony Hitchcock (Pride Of Lions). A condurre l’ascoltatore tra le varie vicissitudini della trama, troviamo la voce narrante di Philip Bynoe (Steve Vai, Ring Of Fire), mentre alla batteria siede il bravissimo Dario Ciccioni. Daniele si occupa delle parti di chitarra, basso e tastiere mentre i cori sono affidati ad Oliver Hartmann. Il risultato è come sempre soddisfacente e riconducibile sonorità rock-metal progressive con influenze settantiane e operistiche. Il disco è composto da canzoni articolate e dalla durata media di circa sette minuti, che impongono ascolti ripetuti e tutt’altro che superficiali per poter essere del tutto valorizzate. Il disco è aperto da “Toy Warehouse”, ottimo brano progressive rock in cui la fa da padrone il superbo duetto tra Daniel Gildenlow e DC Cooper. I duetti tra pezzi da novanta si ripetono in diversi episodi tra cui “Let Me Live”, nella quale tocca a Jorn Lande scambiare battute con Gildenlow mentre sulla stupenda “Dream In Liberty” Jorn, autore di una prova maiuscola, è affiancato da Toby Hitchcock. Molto bella anche la lunghissima “Save Me From My Destiny”, canzone lenta ed atmosferica impreziosita dalla voce delicata della brava Andrea Datwyler e che si chiude con una spettacolare parte corale operistica. L’esecuzione strumentale è a dir poco impeccabile e l’elevato livello tecnico dei musicisti impreziosisce le composizioni, donando ad esse classe e longevità. Ottima anche la produzione, in grado di valorizzare a pieno sia le imponenti parti corali che il suono di ogni singolo strumento. “Episode 3: The Final Surprise” è dunque un album vario e dalle molte sfaccettature, da apprezzare col supporto dei testi e magari dopo aver ascoltato anche i precedenti episodi.
