GESPENST – Forfald

Pubblicato il 03/09/2016 da
voto
7.5
  • Band: GESPENST
  • Durata: 00:37:42
  • Disponibile dal: 04/08/2016
  • Etichetta: Duplicate Records
  • Distributore:

Gespenst in danese significa fantasma, un nome appropriato per questo progetto black metal giunto da poco al debutto con il full “Forfald”. Sebbene i Nostri siano nuovi nel panorama metal – almeno sotto questo moniker – la gestazione del disco è stata piuttosto lunga: i Gespenst nascono infatti come solo project di Genfærd (chitarra e tastiere, già nei Black Dementia e Woebegone Obscured) circa otto anni fa, e buona parte del materiale che sentiamo oggi risale a quei tempi, ovvero a quando l’arrivo di Galskab (basso e voce,ex Horned Almighty e live session per i Glorior Belli) ha trasformato i Gespenst in una band vera e propria. Questo dato potrebbe far storcere il naso o suscitare scetticismo, ma sarebbe del tutto infondato: non ci troviamo ad ascoltare materiale stantio o di recupero, bensì un disco compatto e ben scritto, perfettamente attuale, nella misura in cui può esserlo un lavoro estraneo alle correnti più in voga in campo estremo, con un’anima fuori dal tempo e certamente dai trend. La struttura è saldamente black metal – al contempo raw ed atmosferico, d’ispirazione scandinava – sulla quale si innestano (perfettamente) rallentamenti funeral doom e dettagli dark ambient. Niente di nuovo né di rivoluzionario, eppure l’amalgama creato da questi due veterani alfieri della nera fiamma funziona benissimo e le quattro lunghe tracce che compongono “Forfald” scorrono via tanto piacevolmente da invitare a premere il tasto Repeat una volta giunti alla fine. Più nel dettaglio: l’apripista “Soorgens Tage” presenta già tutti gli elementi principali del lavoro, ovvero black metal anni ’90 sostenuto ma non furioso, parti rallentate e frammenti di chitarra pulita, cori lontani e un uso minimale delle tastiere. Ne risulta un’aura spettrale che avvolge l’ascoltatore durante l’intero disco, cui si aggiunge un senso di gelida epicità creata dal riff portante di “Revelation Of Maggots”, cadenzata ed ipnotica, ai limiti col depressive più melodico. “Min Sjael Raadner” prosegue su coordinate simili e richiama alla mente le atmosfere dei Gorgoroth di “Antichrist”; il disco si chiude con la lunga e articolata “Life Drained To The Black”, introdotta da inquietanti scricchiolii e dal frusciare del vento. “Forfald” (in italiano: decadimento) è un lavoro interessante, nel quale spicca l’attenzione per i riff e per la melodia: particolarmente consigliato a chi apprezza le sonorità black doomeggianti e una cupa atmosfera tipicamente nordica.

TRACKLIST

  1. Sorgens Taage
  2. Revelation of Maggots
  3. Min sjael raadner
  4. Life Drained to the Black
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