GHASTLY – Death Velour

Pubblicato il 17/04/2018 da
voto
8.0
  • Band: GHASTLY
  • Durata: 00:37:12
  • Disponibile dal: 20/04/2018
  • Etichetta:
  • 20 Buck Spin
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

La 20 Buck Spin continua a essere ispirata sibilla del death metal underground. Non bastassero le varie fulgide uscite targate Vastum, Tomb Mold, Acephalix o Ævangelist: l’etichetta statunitense si reca in Finlandia e dà fiducia ai Ghastly, band che in verità ha già all’attivo un debut album – “Carrion of Time” del 2015 – ma che con questo nuovo “Death Velour” è più che mai stata in grado di concepire un lavoro dalla spiccata intensità lirica. Il polistrumentista Ian J. – accompagnato dal cantante Gassy Sam – ha infatti composto un’opera che regge ascolti ripetuti, figlia di un differente approccio rispetto a quello della media delle old school death metal band attuali. Un lavoro maggiormente meditato e meno vicino alla più pura tradizione dei primi anni Novanta; un disco dalla indole progressive, nel quale i brani vengono sviluppati senza mai ricorrere a clichè, con arrangiamenti che esaltano il lavoro delle chitarre soliste e soluzioni ritmiche sibilline. Dall’intro “The Awakening” – un inizio compassato per un evolversi inquieto che cattura subito l’attenzione – in poi, “Death Velour” ci accompagna in una sorta di viaggio ipnotico nel quale melodie conturbanti si stendono come spire serpentine sopra tappeti di ruvida materia death metal. I Ghastly si guardano bene dal ricorrere a quella sorta di scarnificazione sonora che sembra essere diventata imperativa negli ambienti underground più oltranzisti: atmosfere dalla fascinosa curvatura armonica, forti spesso di ombreggiature lievemente psichedeliche, si propagano per tutta la tracklist, creando contrasti sempre più curiosi con l’approccio ruvido dei riff portanti e del drumming di Ian J., entrambi spesso non così lontani da formule care agli Autopsy. Insomma, non neghiamo che la tentazione di associare il nome Ghastly esclusivamente a quel revival old school death metal tanto in voga da qualche anno sia stata sulle prime irresistibile, tuttavia è bastato un solo ascolto di “Death Velour” per rivelarci quanto il duo finlandese sia in realtà un progetto ben più sinuoso e sfuggente. Il paragone che più sorge spontaneo è con gli Execration e, soprattutto, con il magnifico “Sweven” dei Morbus Chron: proprio come l’ultimo album della compianta band svedese, l’opera dei Ghastly è un esempio di grande inventiva, nel quale le varie componenti stilistiche dispiegate si armonizzano impeccabilmente per un risultato che profuma tanto di tradizione quanto di creatività, mantenendosi peraltro in una durata complessiva più che digeribile. Sperando che non facciano la fine dei Morbus Chron, ci attendiamo dunque ulteriori prove di alto livello da questi ragazzi. Noi siamo già in prima fila.

TRACKLIST

  1. The Awakening
  2. Death By Meditation
  3. Whispers Through the Aether
  4. The Magic of Severed Limbs
  5. Velvet Blue
  6. Violence for the Hell of It
  7. Scarlet Woman
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.