GHASTLY – Mercurial Passages

Pubblicato il 25/05/2021 da
voto
8.0
  • Band: GHASTLY
  • Durata: 00:40:21
  • Disponibile dal: 28/05/2021
  • Etichetta:
  • 20 Buck Spin
  • Distributore: Audioglobe

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Dopo l’exploit del fortunato “Death Velour”, i Ghastly si ripresentano con “Mercurial Passages”, un lavoro in cui la band finlandese condensa ulteriormente la durezza dell’originario death metal, compattandola con una psichedelia rituale e venature lisergiche ancora più pronunciate rispetto al passato. Una proposta certamente ancora corrotta alla base da forti influenze Autopsy, Demigod e Darkthrone (di “Soulside Journey”), ma oggi sempre più orientata verso sonorità visionarie nelle quali risalta una peculiare freschezza espressiva. Rispetto a certe (sempre graditissime) atrocità che il panorama underground death metal è solito partorire oggigiorno, il trio di Tampere in certi momenti potrebbe apparire quasi “leggerino” e privo di intensità agonistica: questo terzo full-length sposa infatti una vocazione più magniloquente, fatta soprattutto di ritmiche marziali e contrappunti crepuscolari, per una sorta di cerimonia che sembra voler trascinare l’ascoltatore in uno stato di coscienza alterato.
Senza dubbio, il disco riprende alcune delle ispirazioni e il carattere narrativo e progressive di “Death Velour”, ma le trame questa volta si sviluppano attraverso direttrici ancora più avvolgenti, come una sorta di monologo/confessione, un declamare una disperata riflessione dove non vi è alcuna attitudine a compiacere facili versanti sonori. Le visioni sospese e le liturgie che i Ghastly imbastiscono ricordano in questa occasione anche le arie e le sirene di altre dimensioni dei primi Tiamat, quelli di dischi panoramici come “The Astral Sleep” e “Clouds”, dove una solida struttura percussiva fa da base a un’estetica melodica senza tempo. Proprio come i loro padri ispiratori, i finlandesi sembrano quasi dei nuovi hippie che contemplano l’oscurità senza riserve, e il frutto delle loro fantasticherie è un album che evoca una memoria frammentaria che emerge ciclicamente dal passato e che ha come unico intento il viaggio all’interno di ambienti sonori particolarmente densi, irreali, carichi di una grande forza di suggestione. Insomma, proprio come quelli di realtà contemporanee come Sweven e Vanhelgd, questo non è un lavoro per chi pretende sempre e comunque materiale da headbanging: oltre a un puntuale influsso progressive rock, vi è anche parecchio doom metal all’interno di “Mercurial Passages”, ed è proprio quando le cadenze si fanno tonanti e fiere che la band dà il meglio nel sviluppare con dettagliata minuzia un tema ben preciso, confermando il valore del proprio gusto melodico e lasciando intendere che certe idee siano destinate senza dubbio a raffinarsi ulteriormente.

TRACKLIST

  1. Ouroborus
  2. Out of the Psychic Blue
  3. Sea of Light
  4. Perdition
  5. Parasites
  6. Dawnless Dreams
  7. Mirror Horizon
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