GHOUL – Dungeon Bastards

Pubblicato il 23/08/2016 da
voto
7.5
  • Band: GHOUL
  • Durata: 00:36:51
  • Disponibile dal: 07/29/2016
  • Etichetta:
  • Tankcrimes

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Stanchi della seriosità di certo metal estremo attuale? Cercate un disco che vi tenga compagnia in queste calde e soleggiate giornate estive, ignorante senza per questo risultare semplicistico? Dalla sudicia e sperduta Creepsylvania, patria fittizia dei qui recensiti Ghoul, eccovi accontentati! Quattro Jason Voorhees (andate a ripescarvi “L’assassino ti siede accanto”) cresciuti a pane e horroracci di serie Z, nuovamente alle prese con una miscela di death/grind/thrash dalla quale lasciarsi travolgere e sulle cui note organizzare un party selvaggio a base di birra del discount. “Dungeon Bastards” è il quinto full-length per il progetto che vede coinvolti – tra gli altri – Sean McGrath degli Impaled e Ross Sewage degli Exhumed, e si configura fin dalle prime battute come un’opera avvincente e curatissima, in cui la dose di humor e demenzialità non prevarica minimamente sull’effettiva bontà delle composizioni, pillole di lordura in grado di compiacere sia deathster e grindfreak, sia thrasher in sneaker e jeans elasticizzati. Un assalto volgare e dinamitardo, giocato su continui intrecci vocali (si passa con nonchalance dal growling alle gang vocals), su un guitar work agilissimo e su una sezione ritmica a dir poco incisiva, come una sorta di “The Art of Partying” dei Municipal Waste riletto in chiave estrema e ispirato, oltre che al crossover di D.R.I. e Suicidal Tendencies, alle gesta sanguinolente di Carcass e Repulsion. Poco più di mezz’ora che non lascia troppo tempo per pensare o riflettere, aperta dalla strumentale “Ghetto Blasters” (ottimi i lead su questa traccia) e chiusa dall’evocativa “Abominox”, con le varie “Bringer of War”, “Shred the Dead” e “Ghoulunatics” a segnare le tappe principali di un percorso fatto tanto di blast beat quanto di parentesi mosh e caracollanti, consigliato a tutti coloro che stravedono per un certo tipo di musica old school (ogni cosa qui dentro puzza di anni ’80) e che se ne infischiano delle etichette. Quando si dice ‘un album coinvolgente’.

TRACKLIST

  1. Ghetto Blasters
  2. Bringer of War
  3. Shred the Dead
  4. Dungeon Bastards
  5. Ghoulunatics
  6. Blood and Guts
  7. Word Is Law
  8. Death Campaign
  9. Guitarmageddon
  10. Abominox
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