GIO C – Cyborg Theory

Pubblicato il 06/10/2016 da
voto
7.5
  • Band: GIO C
  • Durata: 00:35:12
  • Disponibile dal: 09/05/2016
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  • Distributore:

Davvero particolare questo “Cyborg Theory”, ambizioso lavoro del compositore Giovanni Cirone, che qui si firma con lo pseudonimo di Gio C.  Musicista, ma anche consulente, fonico e produttore, l’eclettico artista meneghino si è occupato qui al 100% dei vari aspetti della produzione dell’album, registrando in toto tutte le parti non assegnate agli ospiti e componendo ovviamente anche tutta la musica in esso inclusa. ‘Particolare’, abbiamo detto in partenza parlando del disco, perché esso si configura come un concept album, categorizzazione che usiamo spesso ma solitamente relativa a prodotti caratterizzati da un’importante sezione lirica, incentrata appunto attorno a un tema unico e definito.  Eravamo quindi curiosi di vedere come il bravo compositore milanese avrebbe reso l’idea di un concept senza appoggiarsi al contenuto informativo delle indispensabili parole, sostenendosi cioè soltanto sulla musica e sulle suggestioni da essa create. E dobbiamo dire che, a conti fatti, l’esperimento a Cirone è anche ben riuscito, e che quindi questo “Cyborg Theory” riesce effettivamente a suggerirci certi tipi di ambientazioni solamente grazie a studiati arrangiamenti elettronici e all’innegabile bravura sulla tastiera della sua sei corde.  La narrazione si apre quindi con la nostra traccia preferita, “Building The Pyramid”, che con il suo andamento inizialmente lento ma in inesorabile crescendo ci mostra già appieno la bravura del Nostro. Anche se un po’ lontano dal metal, più vicino almeno come arrangiamenti al rock progressivo e psichedelico dei Pink Floyd, il brano presenta infatti arrangiamenti interessanti e assoli di squisita fattura, che per certi versi ci hanno ricordato la magia creata da “Rain Forest”, dimenticata traccia dell’album omonimo dei bravissimi Concerto Moon. “Hell’s Gate” è decisamente meno eterea, più pratica diremmo, e sottolinea con una scarna base di basso/batteria una serie di assoli ancora una volta azzeccati nella loro malinconia strappata sicuramente al maestro Gilmour. Influenze decisamente progressive accompagnano “Bloody Tuesday”, brano in 3/4 dall’intreccio cupo e opprimente, sensazione abilmente doppiata dall’inserimento in background di voci prese da telegiornali americani, supponiamo richiamanti il tragico evento del crollo delle Twin Towers. L’intro quasi western di “Help The Rainman” ci inganna, facendoci pensare a un pezzo dalle disparate influenze, ma che poi invece si rivela essere un buon brano rock con più di un contatto con la musica puramente metal. La title track ci accompagna per quasi sei minuti in un mondo sì cibernetizzato, ma nel quale il fattore umano si riconosce ancora nei melodici passaggi che Cirone si diletta a dipingere sul freddo sottofondo dell’arrangiamento elettronico da lui stesso realizzato. “Chemtrails” – anch’esso uno dei brani che ci ha intrigato di più – riprende il discorso più prettamente progressive chiamando in causa a tratti addirittura i Dream Theater di “Octavarium”, condendo il brano con un assolo che ci ha ricordato non poco il Petrucci del bellissimo passaggio “The Inevitable Summer”, dalla notissima suite “A Change Of Seasons” dell’EP omonimo. “The New World Order”, traccia di chiusura dell’album, accompagna infine con minacciose suggestioni e cupi effetti sonori un andamento marziale, quasi da marcia, dal cui humus parte, intorno ai due minuti e trenta, un altro assolo di buona fattura, ben inserito nell’atmosfera ripetitiva e rarefatta del brano. Anche senza l’ascolto della ghost track “The End Of Mankind”, presente nella versione CD del lavoro, il disco di Cirone ci ha colpito. Non sarà prettamente metal, non sarà nemmeno un disco da chitarrista solista nella concezione ‘standard’ del termine, ma di sicuro è un ottimo prodotto, infarcito di ottima musica coinvolgente, malinconica e struggente al punto giusto. Il nostro consiglio è di riconoscere il giusto merito a questo bel lavoro, ascoltandolo con le orecchie e il cervello libero da pregiudizi. Consigliato a tutti i fan di Gilmour, del post rock e dei Pink Floyd.

TRACKLIST

  1. Building The Pyramid
  2. Hell’s Gate
  3. Bloody Tuesday
  4. Help The Rainman
  5. Cyborg Theory
  6. Chemtrails
  7. The New World Order
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