GJENDØD – Svekkelse

Pubblicato il 23/09/2025 da
voto
7.5
  • Band: GJENDØD
  • Durata: 00:42:53
  • Disponibile dal: 26/09/2025
  • Etichetta:
  • Osmose Productions

L’affollato panorama di band della scena di Trondheim, chiamata anche nidrosiana dall’antico nome medievale della città, ha sempre dato vita a realtà personali e molto interessanti che, seppur ancorate ai canoni del black metal norvegese, hanno saputo costruire un suono, un concept e un’immagine inquietanti e personali.
A partire dai Mare, passando per Celestial Bloodshed, Kaosritual, Aptorian Demon fino ai più recenti Whoredom Rife, Misotheist e Beyond Man, gli esempi di questo approccio al genere che mescola modernità e tradizione sono numerosi e spesso interconnessi; molti di questi gruppi condividono infatti spesso gli stessi membri e gli Gjendød non fanno eccezione con esperienze passate negli Aptorian Demon.

Con dieci anni di carriera sulle spalle, “Svekkelse” è il secondo lavoro con la formazione a tre, il sesto di una discografia già abbondante e caratterizzata da dischi mai uguali tra di loro.
La musica degli Gjendød non ha quasi mai presentato caratteristiche statiche, preferendo destreggiarsi tra il classicismo dell’esordio, le stranezze dissonanti di un disco come “Krigsdøger” (per certi versi vicine alle texture chitarristiche di “Rebel Extravaganza” dei Satyricon), la compattezza quasi death metal di “Angrep” e la lentezza depressiva di “Urløsning”.
Con l’ampliamento della formazione a tre membri, sembra che i norvegesi si siano spostati verso un black metal molto influenzato da dinamiche e riff più fluidi, con strutture complesse e camaleontiche, senza perdere quel suono grezzo e sgraziato tipico della scuola norvegese.
Questo “Svekkelse” ripulisce un po’ il tutto e suona quasi come un riassunto della loro carriera, mettendo ordine in una discografia caotica e schizofrenica dove i precedenti album tendevano ad assumere un’angolazione diversa rispetto ai loro predecessori, esplorando diverse aree del black metal tradizionale: con questo lavoro, infatti, la band è rimasta più vicina al disco precedente, l’eccellente “Livskramper”. La musica è ancora selvaggia, intensa, con un basso presente, riff mai banali ed un’atmosfera a tratti epica e malinconica che ricorda un mix di Gorgoroth, Ulver, primi Borknagar e Taake.

“Lykkens Bortgang” è un brano freneticamente esplosivo, con alcune tastiere psichedeliche sulla scia degli Enslaved più recenti; i Gjendød, poi, hanno sempre eccelso nel lasciare che i riff parlassero, e il nuovo album non fa eccezione con parti di chitarra che suonano complesse ma mai troppo astratte; ciò è evidente nella tagliente e frenetica “Maktens Sødme”, impreziosita da assoli quasi melodici che mettono in mostra le eccellenti capacità musicali dei membri della band.
“Uten Nåde” è invece più cupa, caratterizzata da incroci di basso e chitarra parecchio inquietanti e rimanendo sempre su velocità abbastanza elevate.
La situazione cambia però con “En Staur I Hjertet”, più lenta e malinconica, quasi orecchiabile ma deprimente, avvicinandosi al lato atmosferico che la band ha mostrato in un album come “I Utakt Med Verden”. Aumentano nuovamente i giri in “En Elv Av Kjøtt”, con intermezzi di chitarre acustiche che richiamano Borknagar e Ulver; una sensazione che si rafforza ulteriormente quando si vira verso una direzione più progressiva, con assoli e inserti di voce pulita. Dopo la soffocante “Likvekkelsen”, con i suoi riff sgradevoli e un cantato disturbante, l’album si conclude con “Den Falske Råte” la quale, dopo un intro quasi rassicurante, si snoda nei tipici riff à la Darkthrone, dai toni tristi e un finale lento e coinvolgente.

I Gjendød, come pochi altri, riorganizzano la gloria della tradizione black metal norvegese in qualcosa di familiare ma allo stesso tempo personale, continuando a sfornare dischi interessanti ad un ritmo quasi sconcertante.
Se seguite il nostro consiglio di fare, una volta per tutte, un salto nella loro discografia, “Svekkelse” ne rappresneta senza dubbio il perfetto punto di partenza.

TRACKLIST

  1. Lykkens Bortgang
  2. Maktens Sødme
  3. Uten Nåde
  4. En Staur I Hjertet
  5. En Elv Av Kjøtt
  6. Likvekkelsen
  7. Med Fjell Av Åte
  8. Den Falske Råte
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