GLACIER – The Passing Of Time

Pubblicato il 01/11/2020 da
voto
6.5
  • Band: GLACIER
  • Durata: 00:40:11
  • Disponibile dal: 30/10/2020
  • Etichetta:
  • No Remorse Records

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I Glacier sono l’ennesimo gruppo preistorico che negli anni Ottanta ha combinato poco o nulla e che oggi, forte del sentimento generale di revival, pubblica il suo primo full-length. Per essere più precisi, il gruppo di forma nel 1979, pubblica un EP e due demo, prima di sciogliersi nel 1990. Nel 2016 il cantante Michael Podrybau forma una specie di cover band chiamata Devil In Disguise, per suonare al Keep It True Festival e due anni dopo i Glacier tornano ufficialmente in vita. Il nuovo “The Passing Of Time” si può quindi considerare il vero disco di debutto della formazione proveniente da Portland, Oregon. I nostri suonano un power metal epico e battagliero sulla falsariga di Omen e Jag Panzer, con ritmi veloci, cavalcate a più non posso, assoli maideniani ed un cantato squillante. Insomma, tutti i cliché dei tempi racchiusi in un solo disco. Proprio per questo, brani come “Eldest And Truest” o “Live For The Whip”, a partire dai titoli all’insegna della pura tamarraggine, sono un tributo alla nostalgia ed a quel sound tanto in voga ormai quasi quarant’anni fa.  Non a caso alcune di queste tracce sono state proprio scritte negli anni Ottanta e vedono la presenza dei membri originali Tim Proctor (basso) e Loren Bates (batteria) come special guest. A dire il vero i Glacier non suonano nemmeno male, dalle fucilate più secche e tirate (“Ride Out”) ai capitoli più quadrati (“Sands Of Time”), passando per i brani alla Manowar (“Valor”) dimostrano di possedere una discreta bravura in ambito di song writing. Peccato che di dischi come “The Passing Of Time” se ne siano già ascoltati a centinaia negli anni e che proprio per questo motivo i Glucifer difficilmente riusciranno ad emergere da quel calderone infestato di gruppi old school. La produzione, per volontà o per budget ristretto, ha donato ai pezzi dei suoni grezzi ed essenziali, tanto per calcare la mano ulteriormente sulla nostalgia dei vecchi defender. La band al completo suona in modo convinto, soprattutto Podrybau al microfono sembra non aver accusato lo scorrere del tempo grazie alla sua ugola ancora potente ed in grado di toccare le alte tonalità. Niente di nuovo all’orizzonte, se non dell’onesto power/heavy metal di scuola americana che, ripetiamo, potrebbe piacere ai fan più attempati, ma che per poter reggere il confronto con le uscite odierne risulta un po’ troppo datato.

 

 

TRACKLIST

  1. Eldest and Truest
  2. Live for the Whip
  3. Ride Out
  4. Sands of Time
  5. Valor
  6. Into the Night
  7. Infidel
  8. The Temple and the Tomb
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