GLADENFOLD – From Dusk To Eternity

Pubblicato il 01/10/2014 da
voto
6.0
  • Band: GLADENFOLD
  • Durata: 00:46:01
  • Disponibile dal: 22/04/2014
  • Etichetta:
  • Buil2kill Records
  • Distributore: Audioglobe

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Si sono fatti la loro sporca gavetta, i Gladenfold, prima di conquistarsi l’agognato esordio sulla lunga distanza “From Dusk To Eternity”. Iniziata l’avventura assieme nel 2003, hanno iniziato subito a produrre musica con una certa regolarità, non lasciando trascorrere troppo tempo fra una release e l’altra. Quattro demo e tre EP si sono succeduti in nove anni, fino al 2011, senza riuscire a far emergere il nome della band dall’underground più nascosto, nonostante la proposta dei ragazzi di Turku sia in linea con la corrente power metal intrisa di melodic death che proprio nella terra dei mille laghi ha la sua casa madre. Al centro del discorso vi sono le scorribande a braccetto di chitarre e tastiere, con queste ultime designate a imporsi con prepotenza e a svagare esuberanti, senza alcun limite, per dare brillantezza e gioiosità alle tracce, un po’ come hanno insegnato a suo tempo i Children Of Bodom. Tenuti abbastanza a freno gli inserti folk, a dire il vero abbastanza innocui, ci si lascia andare spesso e volentieri a cori trascinanti, piuttosto maschi, che colorano le tracce di tonalità accese, bellicose ma tendenzialmente solari, enfatizzanti un’epicità di facile presa. La voce principale si destreggia fra vocalizzi sporchi che ricalcano quelli di Alexi Lahio e linee pulite impostate su un baritonale non profondissimo, alternato a brevi puntate verso tonalità medio-alte, non stucchevoli, che prendono il sopravvento allorché ci si immerge in atmosfere delicate e fantasy. Indubbiamente i Gladenfold hanno sufficiente competenza nel gestire la ben nota materia a cui si dedicano, sanno scatenare un discreto pandemonio con le armi a disposizione, tuttavia la cura formale viene mortificata da un songwriting appena passabile e da suoni troppo educati per un album metal. E’ vero che andare a sfidare sullo stesso terreno i vari Children Of Bodom, Wintersun, Kalmah non è un’impresa semplicissima, ma proprio perché superare o avvicinarsi a band così apprezzate è difficoltoso, sarebbe il caso di uscire, anche di poco, dalla loro ombra e cucirsi addosso una veste sonora su misura. Il deja-vu affiora troppo insistente per far finta di niente, e rispetto ai nomi importanti del settore non siamo nemmeno lasciati a bocca aperta da prestazioni dei singoli di elevato lignaggio. Passando al capitolo suoni, è evidente lo sbilanciamento verso gli arrangiamenti tastieristici e l’esteso ventaglio di voci messe all’opera, mentre le chitarre vengono mortificate e ridotte ad accompagnamento e la batteria, oltre ad esser suonata con poca verve, ha il tiro di un album pop. Ci sentiamo di concedere una sufficienza stiracchiata grazie agli arrangiamenti di tastiera, l’unico strumento che si eleva dalla mediocrità, e alla mancanza di orrori all’interno della tracklist. Insomma, i Gladefold almeno non combinano disastri, e magari un die-hard fan del power/death metal potrà trovare qualche idea simpatica nel disco, che possa accompagnarlo nell’attesa di avere a disposizione materiale inedito dai nomi più altisonanti.

TRACKLIST

  1. From Dusk...
  2. Fate Escape
  3. Game Of Shadows
  4. The Last Crossing
  5. Where Fires Burn Frozen
  6. Starforge
  7. Six Soldiers Stand
  8. Final Embrace
  9. Bloodfeather
  10. Dementia
  11. To Eternity
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