GLUECIFER – Basemen Apes

Pubblicato il 06/04/2002 da
voto
7
  • Band: GLUECIFER
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2002
  • Etichetta:
  • Distributore: Audioglobe

Quanto ho atteso quest’album. “Soaring With The Eagles…”, terzultimo lavoro dei Gluecifer, era la sublimazione del cosiddetto “scan-rock”, una delle più intriganti fusioni tra punk e rock’n roll tout court ad oggi tentate. A giochi fatti, o meglio, ad album ascoltato, masticato e digerito, colloco “Basement Apes” lievemente più in basso rispetto a “Soaring…” e lievemente più in alto rispetto a “Tender Is The Savage”, loro penultimo lavoro. Intendiamoci, i Gluecifer sono bestie di gran razza e la qualità del loro operato è difficilmente discutibile; resta comunque il fatto che l’impatto emotivo di “Soaring With The Eagles” sembra essersi lievemente attenuato. Fanno piacere certe divagazioni in odore di Hives ed altre addirittura riconducibili agli International (Noise) Conspirancy, così come sorprende positivamente la crepuscolare “Little Man”, pseudo ballata ai confini con il dark che rivendica un bisogno di evoluzione mai domo. Il lato più prettamente punk dei Gluecifer è lievemente sopito in favore di una ricerca a tutto campo all’interno di panorami sonori prettamente rock. Meno assimilabile dei dischi precedenti, questo “Basement Apes” si rivela un album affascinante e piuttosto ragionato, a partire dai suoni, meno potenti che in passato, ispirati addirittura alle produzioni più prettamente r’n r degli Stones. Non mancano momenti piuttosto scanzonati, pronti per entrare in testa al primo ascolto; è il caso, ad esempio, di “Brutus”, forse la song più affine al passato recente della band. L’impressione generale, comunque, è che brani come quello appena citato difficilmente possano competere con quelli che hanno reso grandi i Gluecifer, mentre sono i frangenti più insoliti e particolari a rendere “Basement Apes” un album veramente intenso ed interessante. Un disco che probabilmente merita una riflessione lievemente più accurata di molti prodotti della scena punk’n roll nordeuropea, ponendosi come un ideale incrocio tra il sound retrò degli Hives e quello potente ed abrasivo degli Hellacopters. Gran bel lavoro, soprattutto considerando il fatto che i Gluecifer sembrano poter crescere ancora e che il capolavoro (che spesso, ahimè, coincide con il canto del cigno) della band è ancora da venire. Grandi Gluecifer. Come recita la mia maglietta: Kings Of Rock.

TRACKLIST

  1. Reversed
  2. Brutus
  3. Losing End
  4. Easy Living
  5. Little Man
  6. Not Enough For You
  7. Rock And Round
  8. Black Book Lodge
  9. It Won’t Be
  10. Shotgun Seat
  11. Powertools And Piss
  12. I Saw The Stones Move
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.