GOD FORBID – Earthsblood

Pubblicato il 03/03/2009 da
voto
8.0
  • Band: GOD FORBID
  • Durata: 00:53:42
  • Disponibile dal: 16/02/2009
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: EMI

Cinque album in dieci anni: non si può certo dire che i God Forbid siano tra le band più prolifiche della scena, anche se la stabilità della line up ha portato il combo alla fama internazionale grazie alla pubblicazione di album forti di un buono standard qualitativo. L’etichetta metalcore affibbiata al gruppo sin dal proprio debutto inizia a calzare stretta ai ragazzi del New Jersey che, seppur non rinnegando le proprie origini, cercano di esplorare nuovi orizzonti con il nuovo “Earthsblood”, rendendo a nostro avviso appetibile la proposta anche a chi disdegna qualsiasi uscita marchiata dal suffiso -core. Sin dall’intro “The Discovery” è chiara la voglia di sperimentare nuove soluzioni: due minuti scarsi di tastiere e chitarre sognanti prima dell’attacco di “The Rain”, che colpisce duro e mette subito in chiaro che la band non ha certo voglia di abbandonare la propria pesantezza in cambio magari di soluzioni dal maggiore potenziale commerciale. L’impatto e il groove delle composizioni viene ulteriormente enfatizzato dall’ottima produzione, che vede questa volta coinvolti Eric Rachel (Atreyu) e Christian Olde Wolbers (Fear Factory) nella veste di produttori, e c’è poco da dire se non che il muro sonoro prodotto dalle chitarre e dalla sezione ritmica è veramente devastante. Fondamentale, come in ogni tassello della discografia firmata dagli americani, l’apporto dei fratelli Coyle che mai come in questo episodio dimostrano la loro versatilità e creatività, passando con disinvoltura da arpeggi melanconici a riff spacca-collo di chiara natura thrash-death: impossibile ignorare i continui richiami a Jeff Loomis presenti un po’ per tutto il disco, e alcuni riff sembrano usciti direttamente dalla band madre del talentoso chitarrista del Wisconsin. Byron Davis è sempre dietro al microfono e si dimostra un ottimo screamer, capace di interpretare ogni pezzo con il carisma e l’aggressività necessaria ad infondere alle tracce quel tocco di personalità indispensabile a non rendere sterile l’intera proposta. “Earthsblood” racchiude tracce capaci di accontentare un po’ tutti i palati e potenzialmente ciò rappresenta anche il suo lato peggiore: chi cerca immediatezza con la classica struttura massacro sonoro-ritornello melodico rimarrà forse deluso in vista della natura progressiva e mutevole delle canzoni, che si fanno apprezzare solo dopo numerosi ascolti risultando ostiche e forse poco convincenti in prima battuta. Esemplificative di questa ricercatezza, la titletrack e la conclusiva “Gaia” che, nei loro sedici minuti di durata totale, racchiudono al meglio la nuova identità musicale dei cinque americani tra cambi di tempo, melodie accattivanti e break improvvisi, senza dover per forza rinunciare ad un po’ di sana violenza. Inutile ribadire in fase di chiusura che “Earthsblood” rappresenta un sicuro highlight di questo 2009 e non mancherà di sorprendere con le sue molteplici sfaccettature anche chi non è mai stato avvezzo a certe sonorità.

TRACKLIST

  1. The Discovery
  2. The Rain
  3. Empire of the Gun
  4. War Of Attrition
  5. The New Clear
  6. Shallow
  7. Walk Alone
  8. Bat the Angels
  9. Earthsblood
  10. Gaia (The Vultures)
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