GÖDEN – Beyond Darkness

Pubblicato il 02/06/2020 da
voto
8.0
  • Band: GÖDEN
  • Durata: 01:16:33
  • Disponibile dal: 21/04/2020
  • Etichetta: Svart Records
  • Distributore: Audioglobe

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Molti ricorderanno i Winter ed il loro unico album, quel capolavoro death-doom che è “Into Darkness”; uscito nel 1990 e recentemente ripubblicato dalla Svart Records in versione remaster (insieme all’EP “Eternal Frost”). Proprio la stessa Svart ha recentemente dato alle stampe il debut dei Göden, band di Stephen Flam (chitarrista e co-fonatore dei Winter), dal significativo titolo “Beyond Darkness”. Già, perché Stephen, insieme a Tony Pinnisi (già tastierista su “Into Darkness”) e Vai Kallas (basso e voce), sembra voler riprendere il discorso proprio da dove si era interrotto trenta anni fa. I trait d’union sono, innegabilmente, molti, dal titolo del disco, al nome della band (“Goden” era un pezzo del già citato album) fino ad una cover di “Winter” (presente già nel demo del 1989 e qua arricchita da testo e cantato). Il concept, però, cambia leggermente ed insieme a questo la musica: i Göden si muovono tra atmosfere più cosmiche ed oniriche, pur mantenendo inalterato il sound alla base del loro lavoro e rendono il tutto più articolato, grazie all’uso più intenso delle tastiere. Questo “Beyond Darkness” non è certo un disco che cerca di catturare l’ascoltatore casuale, però: si inizia con “Glowing Red Sun”, una strumentale di oltre nove minuti, proseguendo poi in una continua alternanza tra pezzi veri e propri e le otto “Manifestation”, brani più brevi in cui le tastiere accompagnano un parlato che crea una sorta di concept e lega tutti brani fra loro. I pezzi di alta caratura sono parecchi, da “Cosmic Blood”, che trae potenza dalla sua immediatezza, a “Komm Suster Tod” (impreziosita dal violino di Margaret Murphy), fino a “I Am Immortal”. Generalmente il disco è sempre molto ispirato e, nonostante la sua lunghezza (oltre un’ora e un quarto), scorre molto bene, rivelandosi pesante ed opprimente, ma con un senso di ariosità dato da suoni che richiamano spesso orizzonti cosmici, grazie ai suoni delle tastiere. Intendiamoci: non siamo di fronte al funeral doom di band come Mesmur o Monolithe; i Göden suonano un doom-death che li ricollega direttamente a band come Thorr’s Hammer o Disembowelment (e, ovviamente, agli stessi Winter), un genere che, oggi, si sente abbastanza raramente, purtroppo. In conclusione un grande ritorno che, se non può essere considerato ‘il nuovo disco dei Winter’, si avvicina molto. Ma, forse, nonostante i molti richiami al passato, una minima evoluzione o una leggera distanza erano nelle intenzioni di Stephen Flam. Forse l’unica pecca di questo “Beyond Darkness” è la traccia conclusiva, la cover di “Winter”, a cui il suono ripulito e l’aggiunta di una linea vocale non giovano particolarmente. Poco male, dato che di materiale ce n’è parecchio e che questo resta un ottimo disco doom-death, composto da un musicista che è stato uno dei migliori interpreti di questo genere.

TRACKLIST

  1. Glowing Red Sun
  2. Manifestation I - Tolling Death Bells
  3. Twilight
  4. Manifestation II - A New Order
  5. Cosmic Blood
  6. Manifestation III - The Spawn Of Malevolence
  7. Komm Susser Tod
  8. Genesis Rise
  9. Manifestation IV - The Progeny Of Goden
  10. Dark Nebula
  11. Manifestation V - The Epoch Of Goden
  12. I Am Immortal
  13. Manifestation VI - The Beginning And The End
  14. Ego Eimie Gy
  15. Manifestation VII - Gaia Rejuvenated
  16. Night
  17. Manifestation VIII - A New Age
  18. Thundering Silence
  19. Winter
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