GODGORY – Way Beyond

Pubblicato il 05/09/2001 da
voto
6
  • Band: GODGORY
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2001
  • Etichetta:
  • Distributore: Audioglobe

I Godgory stanno ricercando da tempo il grande salto di qualità, dopo alcuni album, tre per l’esattezza, a cui mancava tutto sommato pochissimo per poter far breccia nei cuori dei metal kids (in particolare “Resurrection” del ’99 rimane tutt’ora la migliore produzione dei nostri), ma ho paura purtroppo che anche stavolta i nostri debbano rimandare a data da destinarsi i loro sogni di gloria. Ciò che più di ogni altra cosa taglia le gambe al duo norvegese formato da Erik Andersson e Matte Andersson (che al contrario di quello che ha detto qualcun altro, non sono affatto parenti…), è un errore fondamentalmente comune a tutti coloro che cercano di supplire un’essenziale mancanza di idee con elementi di contorno, nella speranza di rapire l’attenzione dell’ascoltatore con i particolari piuttosto che con la sostanza vera e propria; ed infatti ogni singolo brano sfoggia ottimi arrangiamenti, virtuosismi chitarristici ed eleganti atmosfere tastieristiche che spesso prendono in prestito fraseggi dai maestri del progressive, e addirittura brevi scorribande nel melodic death in stile In Flames. Purtroppo si sa: a nulla serve l’opera di cesellatura quando la materia prima è di poco valore. Come se non bastasse, i nostri peggiorano le cose con l’utilizzo di un afono cantato growling, erede delle primissime primavere della band, che non aiuta certo ad aumentare la scioltezza di brani che a lungo andare mostrano sempre le medesime formule: a conti fatti, avendo musicalmente perso quasi tutto del loro passato di death metal band, sarebbe più appropriato cambiare completamente anche l’approccio vocale verso territori più melodici ed eterogenei, che donerebbero sicuramente maggior spessore alla proposta della band. A questo punto sorge un altro problema ancora, riguardante il target di pubblico che i Godgory potrebbero interessare con la loro proposta: di certo non il tipico death metal fan, trattandosi quasi di un album progressive metal influenzato da death metal dalle venature gothic/doom (“Tear It Down”, ad esempio), piuttosto che il contrario, ma non sono neanche troppo sicuro che un fan del progressive metal possa trovare poco più che ascoltabile un album come “Way Beyond”. Peccato, perché sarebbe bastato davvero poco per dare lo slancio a questo lavoro, ed ad una band che da troppo tempo ormai rimanda il suo ‘album definitivo’. Sufficienza piena, ma sarebbe lecito aspettarsi qualcosina in più, ragazzi.

TRACKLIST

  1. Final Journey
  2. Payback
  3. Another Day
  4. Tear It Down
  5. Caressed By Flames
  6. Farewell
  7. Sea Of Dreams
  8. Holy War
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