7.0
- Band: GODSMACK
- Durata: 00:38:30
- Disponibile dal: 27/04/2018
- Etichetta:
- Spinefarm
- Distributore: Universal
Spotify:
Apple Music:
Questo disco è un’americanata pazzesca! Parafrasando i 92 minuti di applausi di fantozziana memoria, potremmo così introdurre “When Legends Rise”, settimo album che permette ai Godsmack di festeggiare i vent’anni di carriera con un sound completamente rinnovato. Dimenticate dunque il post-grunge tribale di “Voodoo”, il nu-metal claustrofobico di “I Stand Alone” o anche il più recente hard rock stradaiolo di “1000Hp”: fin dalla doppietta iniziale, composta dalla title-track e dal primo singolo “Bulletproof”, è evidente l’intento di Sully Erna di strizzare l’occhio alle nuove generazioni, con ritmiche semplici e la ricerca spasmodica del chorus da stadio. Passato lo sconcerto iniziale, va riconosciuto al quartetto di Boston (coaudivato in cabina di regia da Erik Ron, produttore già al lavoro con Attila, Motionless In White e Issues) la capacità di svecchiare la propria proposta senza per questo rinunciare ai tratti distintivi del Godsmack sound, a partire dalla caratteristica timbrica del novello discepolo di Layne Staley e James Hetfield. Il risultato sono una manciata di canzoni perfette per sgasare sulla air bike – oltre alla già citata doppietta d’apertura citiamo anche “Every Part Of Me”, “Take It To The Edge”, “Say My Name” e “Let It Out” – emblema di una tracklist tanto compatta quanto incisiva, al netto di un paio di passaggi un po’ meno a fuoco (il chorus dei bambini di “Unforgettable”, a sua volta già una sorta di “Moon Baby” 2.0, e la fin troppo scolastica ballad “Under Your Scars”). I primi tre album restano di ben altro spessore, sia musicale che lirico, ma abbiamo visto crisi di mezz’età (il buon Salvatore Erna ha appena festeggiato il mezzo secolo) con risultati ben peggiori.
