6.5
- Band: GODTHRYMM
- Durata: 00:24:21
- Disponibile dal: 16/03/2018
- Etichetta:
- Transcending Records
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Non nascondiamo che visti i nomi coinvolti in questo primo EP dei Godthrymm non ci fosse una certa aspettativa nei confronti dei venticinque minuti di epic doom presentati con “A Grand Reclamation”: prendere gente da Solstice, My Dying Bride, Vallenfyre e Malediction, metterla in una stanza e fargli comporre del doom metal è un gol a porta vuota, almeno sulla carta. Purtroppo, però, l’attaccante non sempre ha la freddezza necessaria e il piede giusto, e magari può succedere che una palla sicura finisca rovinosamente fuori o, magari, si in porta ma passando prima per il palo e per un po’ di fortuna. Buon per loro, il lavoro dei Godthrymm rientra in quest’ultima casistica. Il punto c’è, le canzoni ci sono e il mestiere si sente tutto, ma è lecito dire che si poteva chiedere qualcosa di più. Non fraintendiamo però: i pezzi presentati sono interessanti e di buona fattura, un po’ troppo codificati forse ma angoscianti, lenti e apocalittici quanto basta per ricordare l’epica di gente come i Candlemass o i My Dying Bride stessi, ben composti e con la voce di Hamish Glencross a svettare sui disegni tetri ma non per forza crepuscolari della band. I brani sono labirintici quanto basta, e di certo la loro costruzione è smaliziata e figlia di provata esperienza e di un affiatamento maturato in anni di conoscenza attraverso le band e i palchi che i quattro hanno avuto modo di condividere, e c’è un’energia di fondo che fa ben sperare per il futuro del nome Godthrymm, ma se dicessimo di essere contentissimi mentiremmo. C’è un po’ la sensazione dell’occasione sprecata, del disco fatto e finito un po’ in fretta con i quattro pezzi che erano disponibili (tre in realtà, visto che “Forevermore” consta di un minuto e quaranta di una pur bella e malinconica chitarra messa a mo’ di outro), e che quindi il meglio debba ancora venire. Speriamo bene, nel frattempo fate fare un paio di giri anche a questo “A Grand Reclamation”, che male non può fare.
